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Chi ci salverà? Quando usciremo da questa banalità imperante? Quando apriremo gli orizzonti della nostra mente, e ci lasceremo prendere dall’ebbrezza dell’infinito già presente nell’Universo? Usciamo dunque di casa, dai ghetti sociali, rompiamo con una politica demenziale di poveri mentecatti che pretendono di farci felici con un pugno di illusioni, liberiamoci di una religione che parla bene di Dio, del suo dio, a dispetto dell’Universo
Voi leghisti di idee ne avete una sola, ed è una fissazione paranoica: pensare di star bene voi, costruirvi un piccolo regno, e poi non sapete cosa fare per realizzarlo. Voi siete bravi nell’illudere la gente, che continua a credere ai politicanti che promettono fumo. L’autonomia della Padania è una grossa cazzata.
Quante volte ti sei esposto pubblicamente, uscendo dal mondo stretto di una religione
che, fra parentesi, fa acqua da tutte le parti,
proprio perché l’uomo moderno vorrebbe una Chiesa più evangelicamente umana?
Non pensi che basterebbe poco perché il cosiddetto mondo dei lontani si avvicini?
Viviamo un momento difficile: la Chiesa è tornata ad attutire la profezia o, meglio, a scoraggiare i profeti che, emarginati dalla gente più che dalla gerarchia, non trovano spazio per farsi sentire. Sì, oggi il cristianesimo è tradito dal popolo cristiano, e la gerarchia lo sa, e se ne approfitta per restaurare l’antico regno costantiniano.
Non temo la Scienza, con la S maiuscola, anzi è necessaria: senza la Scienza l’Universo sarebbe ancora inesplorato e l’Uomo ai primi ruderi della Storia. Purtroppo, le incomprensioni, i contrasti, addirittura i reciproci rifiuti o anatèmi non hanno fatto che del male all’Umanità. Non si tratta di scambiarsi amichevolmente le etichette, si tratta invece di capire che il fine è lo stesso: il progresso dell’Umanità, e di rispettarsi. O, ancora meglio, di collaborare.
La Diocesi milanese chiede un maggior coraggio e apertura evangelica da parte soprattutto del suo clero, che mi sembra invece immobile in una pastorale disincarnata dalla realtà.
Non ci sono proprio preti diocesani della cosiddetta avanguardia?
Non basta un grande vescovo, se è solo.
Un prete leghista è un povero prete, che ha tradito il Cristo radicale. Un prete blasfemo. Rovina le parrocchie con riti magici attinti alla stessa fonte di quelli padani. Il suo è un dio che odia l’Umanità. Un dio anti-Dio, quello dell’amore. Nella Chiesa è difficile trovare oggi il vero Dio. E se lo predica, in pratica lo bestemmia, tacendo o favorendo un paganesimo che si differenzia da quello antico, solo per il fatto che l’attuale è un monoteismo carnale, figlio di padri e di madri che si accoppiano per puro godimento.
Prima o poi ci ribelleremo, taglieremo la testa al mostro, mozzeremo i suoi mille tentacoli, spazzeremo via il luridume di un potere che se la gode nel farci godere lasciandoci con l’amarezza di una solitudine che è sull’orlo della disperazione.
Perché non riscrivere la Costituzione sulla pazzia di un idolo che più si spezza e più si fa appetibile, nella speranza che la fede nel progresso o nella religione compia il miracolo della moltiplicazione del ben-avere, allo scopo di ricostruire l’Italia in versione non dico capitalista (che sarebbe il minor male), ma sullo scheletro di una ideologia pelle ed ossa: quella di un virus che infetterà anche la pelle e le ossa?
Come reagire allo strapotere di Silvio, Umberto e Roberto? Solo con le grandi Idee che purtroppo mancano o, se ci sono, sono troppo timide. Non si ha il coraggio di proporle in grande. Si teme il consenso della folla. Della massa cogliona. Di quella massa che voterà sempre i corruttibili. Eppure ne basterebbe una grande Idea: una forte, così forte da far tremare tutta l’Italia.
Non ci possono essere patti con questa società, e neppure confronti. Se l’uomo è capovolto e cammina con la testa all’ingiù, non ci rimane che riportarlo in piedi. Non propongo perciò soluzioni tappabuchi o qualcosa di migliore. Migliore a che cosa?
Operai berlusconiani e operai leghisti, siete la vergogna di quello spirito di solidarietà sociale che aveva unito milioni di lavoratori in una lotta i cui frutti ora, purtroppo, sono marciti nella cultura di quell’avere che aveva martirizzato i nostri antenati. E ora siamo qui a elevare altari proprio ai loro carnefici.
4 marzo 2010
Chi ci salverà? Quando usciremo da questa banalità imperante? Quando apriremo gli orizzonti della nostra mente, e ci lasceremo prendere dall’ebbrezza dell’infinito già presente nell’Universo? Usciamo dunque di casa, dai ghetti sociali, rompiamo con una politica demenziale di poveri mentecatti che pretendono di farci felici con un pugno di illusioni, liberiamoci di una religione che parla bene di Dio, del suo dio, a dispetto dell’Universo24 febbraio 2010
Voi leghisti di idee ne avete una sola, ed è una fissazione paranoica: pensare di star bene voi, costruirvi un piccolo regno, e poi non sapete cosa fare per realizzarlo. Voi siete bravi nell’illudere la gente, che continua a credere ai politicanti che promettono fumo. L’autonomia della Padania è una grossa cazzata. 21 febbraio 2010
Quante volte ti sei esposto pubblicamente, uscendo dal mondo stretto di una religione
che, fra parentesi, fa acqua da tutte le parti,
proprio perché l’uomo moderno vorrebbe una Chiesa più evangelicamente umana?
Non pensi che basterebbe poco perché il cosiddetto mondo dei lontani si avvicini?
19 febbraio 2010
Viviamo un momento difficile: la Chiesa è tornata ad attutire la profezia o, meglio, a scoraggiare i profeti che, emarginati dalla gente più che dalla gerarchia, non trovano spazio per farsi sentire. Sì, oggi il cristianesimo è tradito dal popolo cristiano, e la gerarchia lo sa, e se ne approfitta per restaurare l’antico regno costantiniano.11 febbraio 2010
Non temo la Scienza, con la S maiuscola, anzi è necessaria: senza la Scienza l’Universo sarebbe ancora inesplorato e l’Uomo ai primi ruderi della Storia. Purtroppo, le incomprensioni, i contrasti, addirittura i reciproci rifiuti o anatèmi non hanno fatto che del male all’Umanità. Non si tratta di scambiarsi amichevolmente le etichette, si tratta invece di capire che il fine è lo stesso: il progresso dell’Umanità, e di rispettarsi. O, ancora meglio, di collaborare.9 febbraio 2010
La Diocesi milanese chiede un maggior coraggio e apertura evangelica da parte soprattutto del suo clero, che mi sembra invece immobile in una pastorale disincarnata dalla realtà.
Non ci sono proprio preti diocesani della cosiddetta avanguardia?
Non basta un grande vescovo, se è solo.
3 febbraio 2010
Un prete leghista è un povero prete, che ha tradito il Cristo radicale. Un prete blasfemo. Rovina le parrocchie con riti magici attinti alla stessa fonte di quelli padani. Il suo è un dio che odia l’Umanità. Un dio anti-Dio, quello dell’amore. Nella Chiesa è difficile trovare oggi il vero Dio. E se lo predica, in pratica lo bestemmia, tacendo o favorendo un paganesimo che si differenzia da quello antico, solo per il fatto che l’attuale è un monoteismo carnale, figlio di padri e di madri che si accoppiano per puro godimento. 28 gennaio 2010
Prima o poi ci ribelleremo, taglieremo la testa al mostro, mozzeremo i suoi mille tentacoli, spazzeremo via il luridume di un potere che se la gode nel farci godere lasciandoci con l’amarezza di una solitudine che è sull’orlo della disperazione.13 gennaio 2010
Perché non riscrivere la Costituzione sulla pazzia di un idolo che più si spezza e più si fa appetibile, nella speranza che la fede nel progresso o nella religione compia il miracolo della moltiplicazione del ben-avere, allo scopo di ricostruire l’Italia in versione non dico capitalista (che sarebbe il minor male), ma sullo scheletro di una ideologia pelle ed ossa: quella di un virus che infetterà anche la pelle e le ossa? 6 gennaio 2010
Come reagire allo strapotere di Silvio, Umberto e Roberto? Solo con le grandi Idee che purtroppo mancano o, se ci sono, sono troppo timide. Non si ha il coraggio di proporle in grande. Si teme il consenso della folla. Della massa cogliona. Di quella massa che voterà sempre i corruttibili. Eppure ne basterebbe una grande Idea: una forte, così forte da far tremare tutta l’Italia. 22 dicembre 2009
Non ci possono essere patti con questa società, e neppure confronti. Se l’uomo è capovolto e cammina con la testa all’ingiù, non ci rimane che riportarlo in piedi. Non propongo perciò soluzioni tappabuchi o qualcosa di migliore. Migliore a che cosa?
22 ottobre 2009
Operai berlusconiani e operai leghisti, siete la vergogna di quello spirito di solidarietà sociale che aveva unito milioni di lavoratori in una lotta i cui frutti ora, purtroppo, sono marciti nella cultura di quell’avere che aveva martirizzato i nostri antenati. E ora siamo qui a elevare altari proprio ai loro carnefici. | 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 |
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VEGANCH’IO 2010"Chi scrive è portavoce di coloro che non sanno o non possono parlare" (Albert Camus)
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