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Commenti
  1. Sono un insegnante, apprezzo la sua volonta- di difendere la giustizia, la verita, l amore cristiano pulito , quello che difende i deboli, i sofferenti, i perseguitati. Grazie


  2. Ti stimo sia come uomo di Dio che come uomo e basta.
    Sei quello che ho voluto vedere sempre in chi rappresentava la chiesa e portava la parola di Dio.
    Grazie
    EL MOSTRO


  3. stiamo passando un momento di grande incertezza, simile alla "restaurazione" promossa dai monarchi al congresso di Vienna del 1815, abbiamo bisogno di voci libere che aiutino a trovare il giusto sentiero...
    GRAZIE


  4. Gli squallidi mascalzoni che mi rappresentano sono repellenti, le idee che professano ripugnanti, la azioni che compiono radicalmente contrarie ai miei principi etici e morali. Ma la massa che li adora non è migliore. Non è colpa mia se sono italiano, ma me ne vergogno lo stesso


  5. Tutta la mia stima a Don Giorgio!


  6. abbiamo bisogno di uomini che parlino apertamente al mondo affinchè cada quella benda dagli occhi che il diavolo vuole farci tenere. Sei grande Don giorgio. Che Dio ti benedica grandemente


  7. MOHAMED AMAMRA

    Rispondi

    simplement , merci de tout mon coeur.-----Auguri di buone.


  8. MOHAMED AMAMRA

    Rispondi

    Auguri di buone feste.


  9. ciao don giorgio...conoscerti è stato un caso..incontrarti da dentro..sentirti dal cuore è invece un segnale dei tempi che accomuna chi è sveglio..chi non si fa prendere in giro dal buio dei tempi..chi resiste alla tentazione dell'isolarsi dallo schifo che ci circonda..ti ringrazio dal profondo per il coraggio..la verità che ami dire e che rappresenti in ogni parola...la gente che dorme non capirà..ma più siamo attenti..più stiamo con la mente sgombra e il cuore aperto..più curiamo le nostre ferite interne..più gente si sveglierà..si sveglierà al coraggio della verità...tempi duri..durissimi per tutti ma la bellezza esiste..ed è dentro e fuori di noi..perchè Dio non si è sbagliato ..e prepara la sua mensa abbondante ogni giorno..siamo noi che non la vediamo più..se restiamo imbrigliati in questa rete che non vuole farci vedere..che vuole imbavagliarci..che vuole toglierci il respiro..come potremo dare lodare l'amore che è nel nostro e nel respiro di Dio?..abbiamo dimenticato questa parola per il buio con il quale vogliono oscurare la luce..ma le lucerne accese non si spegneranno..e tu caro don giorgio sei una lucerna preziosa che illumina il giorno..un giorno perennemente devastato dal grande serpente e dal suo losco codazzo..ogni giorno una schiusa nuova..ti scrivo da una terra meravigliosa che ancora ..canta...ma di questi tempi ne senti lo strazio e il lamento..una terra di grande potere..ma anche di grandi poteri..i poteri forti..la sardegna..non posso spiegarti perchè troppo disgustata come si sono svolte le ultime recenti elezioni...abbiamo conosciuto un cavaliere che ha lavorato per questa terra con grande lungimiranza e coraggio che ha governato per cinque anni con un progetto che è diventato il nostro sogno..il grande nemico di berlusconi..renato soru..persona meravigliosa che aveva ed ha a cuore la sua terra e i sardi....abbiamo lottato per sostenerlo e per sostenere il nostro sogno..ma il malaffare pare abbia vinto..ma in questo caso vedi non ci sentiamo vinti ma vincitori..col cuore noi ci siamo e siamo tanti e siamo svegli...e non potranno legarci alla grande quercia..perchè noi siamo la quercia...solidi..antichi...nessuno ci sposterà..son felice di poterti dire quanto amo il tuo sito..quanto amo il tuo coraggio..quanto amo le tue parole....continua così..a dare asilo al nostro amore..al nostro sconforto..al nostro pianto..e alla nostra gioia..grande grande abbraccio.....forza paris


  10. Caro don Giorgio, tutta la mia stima per il coraggioe la tua passione di difendere le fascie più deboli, questo paese irriconoscibile che sta affondando nella ''melma,'' per colpa di una classe politica incompetente ipocrita e privilegiata, l'ambiente e il dissenso verso la gerarchia ecclesiale!!!!! Un abbraccio Nando.


  11. Volevo solo esprimerle la mia stima, e farle i più sinceri auguri. Buon Natale, Don Giorgio.


  12. domenico laforgia

    Rispondi

    un pensiero ed uma voce liberi, si leggono sempre con piacere.


  13. il suo sito mi ha ridato la speranza che non tutto è perduto.Don giorgio, da napoli le invio tutta la mia stima e ammirazione per il suo coraggio.


  14. Luciano Volpato

    Rispondi

    Grazie di cuore, don Giorgio, per tutto quello che fa e cordialissimi auguri. Fino a quando ci saranno uomini coraggiosi come Lei, la speranza di cambiare questo paese non morirà.


  15. Questo governo è sostenuto da sentimenti squallidi come l'egoismo e l'arroganza. Io mi chiedo come fà il Papa a ricevere in visita questi Sig. che si vantano come pavoni alla Sua corte,che cosa lo spinge a questo?


  16. Grazie di tutto, per la tua testimonianza di fede, per il coraggio che ci trasmetti, per la tua grande capacità di essere perspicace. Ti auguro un sereno e luminoso Natale ed auguro a tutti quelli che ti criticano ferocemente di trovare veramente in questo Natale il Bambino che nasce e che si offre per amore. Ciao don Giorgio.


  17. Luciano Zaccari

    Rispondi

    Caro Don Giorgio la sento tramite Radio AUT Marche di Giancarlo Guardabassi, che manda periodicamente suoi commenti. Mi commuove sempre il suo pensiero illuminato ed illuminante. Auguri per le prossime festività. Purtroppo o
     meno male, per la crisi, meno edonistiche. Saluti Luciano


  18. Grazie per i pensieri liberi che esprime in questo mondo tanto ipocrita. Buon Natale


  19. La mia più profonda solidarietà stima e ammirazione per un prete che finalmente esprime concetti evangelici con forza ma con chiarezza e semplicità. Spero che Lei riesca a risvegliare le coscienze di tanti italiani, per poter vivere in una Italia migliore. Buon Natale. Franco


  20. Caro don Giorgio ha tutta la mia stima, vada avanti cosi', non si faccia intimorire. Magari ci fossero delle altre persone con la schiena dritta come Lei. Grazie per quello che fa e che la giustizia trionfi.


  21. Auguri sinceri di un autentico Natale d'amore per lei e per le persone a cui più maggiormente tiene. Grazie per il suo impegno morale, religioso e civile. E auguri anche per un nuovo anno fecondo di bene e che trovi motivi di gratificazione per la sua preziosissima attività!
    Antonio


  22. CARO DON GIORGIO, HA TUTTA LA MIA STIMA E IL MIO SOSTEGNO, VADA AVANTI COSI'. TANTI AUGURI DI UN BUON NATALE.


  23. Grazie per le Sue parole. Buon Natale. Ile


  24. Evviva... qui si respira aria di libera espressione. Non avrei nemmeno bisogno di parlare; tutto quello che penso e sento dentro il mio cuore è già scritto nei post e nei tanti commenti ... Buon Natale Don Giorgio, Padre e Fratello nostro.


  25. Prima di essere prete, sei un Uomo che segue la sua coscienza, nel nome della vera chiesa di nostro Signore. Un abbraccio fraterno da un valdese.


  26. Abbiamo bisogno di sacerdoti come te...vai avanti non farti intimorire...
    Voglio citare una frase che Don Helder Camara ha detto di sé: "Quando aiuto i poveri dicono che sono un santo, quanto chiedo perché sono poveri dicono che sono un comunista".

    Buon natale


  27. E' paradossale ma devo ringraziare la Lega che mi ha fatto scoprire questo blog di una voce fuori dal coro da una chiesa ipocrita e silente sempre pronta a salire sul carro del vincitore.Caro Don Giorgio io non sono credente ma apprezzo e stimo persone come lei,che con coraggio e determinazione tentano di risvegliare coscenze ottenebrate e ottuse di questa nostra società.
    Un saluto e grazie di cuore.


  28. don giorgio, l'italia ha bisogno di uomini come lei...grazie


  29. anch'io, caro Don Giorgio desidero esprimerti amicizia e solidarietà. Come scherzando ha detto stasera Luciana Littizzetto, più che abbassare i toni, sarebbe ora di cambiare musica! Tu ci stai provando, coraggio avanti così!


  30. Paolo & Annalisa

    Rispondi

    Don Giorgio, un uomo in lotta sorretto da una speranza.
    La lotta come forza di cui si nutre la vita, come legame tra spirito e materia, come anima di tutte le cose. La speranza come frammento incompiuto di felicità, dono di una eternità ideale, scintilla di fuoco che si accende per il desiderio di un mondo migliore, fatto di uguaglianza e libertà.
    In mezzo l'uomo ed il prete, nel disperato sforzo di proseguire sulla via aperta da Gesù, la via dell’umanità intera in lotta per la propria vita nel nome della verità.
    Con stima e gratitudine.Buon Natale.


  31. caro don giorgio ti ho scoperto grazie alla zanzara del giornalista cruciani ed è stata una rivelazione vedere il tuo sito,le tue idee che condivido totalmente,mi hai dato speranza che le cose possano cambiare, tanti auguri di un felice natale


  32. Al peggio non c'e' mai fine, e' bruttissimo vedere come in questo Natale non c'e' un politico serio che abbia il coraggio di dire la verita' come fanno Lei e pochi altri. Veramente il mondo e' in mano al Diavolo. Forza e... Auguri!


  33. Buon Natale a don Giorgio e a tutti i lettori.


  34. Don Giorgio la voglio ringraziare per tutto quello che fa.
    Buon natale davvero di cuore.


  35. ciao don giorgio,
    la stimo per la passione che la contraddistingue, e condivido gran parte di ciò che dice, ma... riesce a conciliare la gestione del sito con il suo ministero nel paesino che le è stato affidato?
    grazie comunque


  36. Grazie per il suo impegno civile e religioso,abbiamo bisogno di tanti sacerdoti come Lei.Ha tutta la mia stima per il suo coraggio;leggo sempre volentieri le argomentazioni trattati nel suo blog.
    Le auguro un sereno Natale e un caro saluto.


  37. Angelo Marino Cerrato

    Rispondi

    Caro don Giorgio, lei è una perla rarissima, una luce nel buio di questo mondo senza verità e senza umanità. Grazie del suo apporto prezioso. Abbia da me un abbraccio e gli auguri più sereni e vitali.


  38. Grazie per avermi ospitato in qualche occasione e un sincero
    Augurio a tutti sopratutto di Salute e che finisca al più presto (o si dilegui)
    l'incubo per la nuova Banda Bassotti: B&B o Ber&Ber.


  39. ho visto la puntata sul"bianco natale" della lega di gad lerner e mi sarebbe piaciuto vedere anche Lei tra gli ospiti,ho mandato una e-mail a gad per sollecitarlo ad invitarla qualche volta alla sua trasmissione, ancora un buon natale


  40. Marco Maffezzoli

    Rispondi

    Buon Natale, don Giorgio.
    Non so se si ricorda di me, tanti anni fa ero a Sesto, a S. Giuseppe.
    Adesso faccio il nonno a Monza.
    Auguri ancora!
    Marco


  41. Vorrei esprimerLe la mia stima.
    Massimo


  42. Giovanni Maspes

    Rispondi

    Un sincero augurio di Buon Natale da un ciellino ñhe vota Berlusconi. Le cose ñhe ci uniscono sono piu` di quelle ñhe ci dividono. Mi commuove pensare ñhe tra pochi giorni saremo prostrati insieme davanti all'Unico che puo` colmare la sete dei nostri cuori. Preghi per me e i miei familiari.


  43. grazie di pensare diverso,ma diverso da chi dal potere,casta,poteri + o - oscuri
    ma di pensare come la maggior parte delle genti comuni
    buone feste pensando a consumare di meno


  44. L'Italia, caro Don Giorgio e' ridotta oramai a suburra di regime, hanno fatto simonia anche con oltretevere, questi moderni mercanti, andrebbero cacciati via dal tempio. Sarebbe anche ora dopo 15 anni che gli italiani aprissero gli occhi, purtroppo il pagliaccio che ci governa un merito c'è l'hà: " ha capito che in fondo noi italiani siamo orfani di qualcuno, uno dalla mascella volitiva come la sua, e sarebbe meglio smetterla di dire: "italiani brava gente", ma quando mai.
    Comunque vada avanti così, fa piacere sentire una voce libera, cosa oggi piuttosto rara.
    Buon Natale con stima.


  45. Complimenti per la Sua Onestà Morale e Cristiana. Avercene di Sacerdoti come Lei o come Don Farinella. Complimenti e continui cosi', gli Italiani veri La stimano


  46. Non sono credente , ma condivido come lei , l'impegno per una società più giusta e libera .
    Tanti auguri .


  47. Caro Don Giorgio,
    io ti vedo come uno di quei pastori che a Betlemme hanno davvero incontrato Gesù. E tu quando ci racconti la buona novella ci sconvolgi non ci lasci indifferenti. Nelle tue parole si vedono scelte radicali, piene di una umanità dirompente. Mi sembrì un profeta.
    Grazie e Buon Natale
    Sgarin


  48. NATALE OGGI....

    25 dicembre 2009

    "Trovato neonato in una stalla - La polizia e i servizi sociali indagano"

    "Arrestati un falegname e una minorenne"







    BETLEMME, GIUDEA -



    L'allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla.


    Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne. Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi blindati delle forze dell'ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H. di Nazareth, ha opposto resistenza, spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto.

    Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.

    Il Ministero degli Interni e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini. Secondo fonti di polizia i tre potrebbero infattiesseredegli spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d'oro e di sostanze presumibilmente illecite.

    Nel corso del primo interrogatorio in questura gli arrestati hanno riferito di agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al Quaeda.

    Le sostanze chimiche rinvenute sono state inviate al laboratorio per le analisi. La polizia mantiene uno stretto riserbo sul luogo in cui è stato portato il neonato. Si prevedono indagini lunghe e difficili.

    Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso in mattinata, si limita a rilevare che il padre del bambino è un adulto di mezza età, mentre la madre è ancora adolescente. Gli operatori si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due. Nel frattempo, Maria H. è stata ricoverata presso l'ospedale di Betlemme e sottoposta a visite cliniche e psichiatriche.

    Sul suo capo pende l'accusa di maltrattamento e tentativo di abbandono di minore. Gli inquirenti nutrono dubbi sullo stato di salute mentale della donna, che afferma di essere ancora vergine e di aver partorito il figlio di Dio.

    Il primario del reparto di Igiene mentale ha dichiarato oggi in conferenza stampa: "Non sta certo a me dire alla gente a cosa deve credere, ma se le convinzioni di una persona mettono a repentaglio - come
    in questo caso - la vita di un neonato, allora la persona in questione rappresenta un rischio sociale.

    Il fatto che sul postononsiano state rinvenute sostanze stupefacenti non migliora certo il quadro. Sono comunque certo che, se sottoposte ad adeguata terapia per un paio di anni, le persone coinvolte - compresi i tre trafficanti di droga - potranno tornare ad inserirsi a pieno titolo nella società."

    Pochi minuti fa si è sparsa la voce che anche i contadini presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe.

    Pare infatti che affermino di essere stati costretti a recarsi nella stalla da un uomo molto alto con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena (!), il quale avrebbe loro imposto di festeggiare il neonato.


    Un portavoce della sezione antidroga della questura ha così commentato:

    "Gli effetti delle droghe a volte sono imprevedibili, ma si tratta senz'altro della scusa più assurda che io abbia mai sentito da parte di tossicodipendenti."


  49. Una semplice parola che vuol dire tutto, Grzie.


  50. grazie di essere dissidente, di essere cristianamente contro, come lo era Cristo!! Non fermarti e Resisti!!
    Buon Natale.
    Giovanna


  51. "È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità." [A. Einstein] Caro Don Giorgio, i bloggers di Democity la ringraziano per continuare a smascherare gli ipocriti della politica italiana con le parole del Vangelo, e le inviano i più sinceri auguri di Buon Natale. Ad maiora.


    1. Spunti, e qualcosa di più, veramente molto interessanti.

      Buona notte


  52. wilma casarico

    Rispondi

    grazie per il suo impegno civile e religioso, speriamo che presto ritorni la luce....
    tanti tanti auguri di Buon Natale e soprattutto un augurio di in futuro anno migliore.......


  53. Carlo l'idealista

    Rispondi

    Chissà quanta brava gente non sa che ci sei. A nome loro, se permetti, l'augurio che venga esteso sempre più il messaggio di Umanità, Fraternità, Vangelo radicali. E' il Buon Natale di ogni giorno.


  54. Sarebbe interessante avere un parere di Don Giorgio riguardo al Battesimo dei neonati. Far fare i sacramenti a chi non ha ancora scelto d'essere Cristiano non ha senso. Il sacramento non è magia fatta dallo stregone (prete) del villaggio (parrochia) con formule magiche (benedizioni o paroline di chiesa)


  55. il mio parroco è in linea con te..per fortuna! peccato che siete in pochi a pensarla così.
    quando sento un sacerdote appoggiare la lega cambierei religione.! buon natale e buon lavoro!


  56. Idealisti disillusi

    Rispondi

    Oggi, 25.12, ora di pranzi pantagruelici. Tavole imbandite di ogni ben di dio, regali, montagne di cose; crapuloni storditi da una grande festa: quale? Si ricorda Cristo Gesù... ma il povero, malato, afflitto, solo che è lo stesso Cristo Gesù non festeggia. Oggi, e per tutto il periodo di feste natalizie, noi digiuniamo e l'equivalente "non consumato" viene dato per quel povero, malato, afflitto, solo... Un nulla.


  57. Ammiro l’impegno con cui svolgi il compito di “prete”. La “parola di Cristo”, oltre ad essere annunciata, deve essere difesa. I pastori che, come Te, difendono il gregge da tutto il “male” che ci circonda sono da ammirare. Grazie don Giorgio.


  58. Grande Don Giorgio. Sempre in gamba... Energia! Siamo tanti e tutti con lei! Grazie.


  59. Caro Don, vivo in Egitto a Luxor. Ogni giorno leggo con avidita' i suoi scritti. Sai che oltre a essere una persona colta lei e' anche simpatico. Che dolore la morte di Teresa! Un abbraccio affettuoso.


  60. Gentile don Giorgio chiedo un aiuto per cancellare la mia richiesta di invio mail ad ogni nuovo messaggio


  61. Sono anni che non entro in una chiesa, oggi penso che verro' presto a trovarti...
    Grazie


  62. Grazie Don Giorgio, se riusciamo ancora a resistere di questi tempi lo dobbiamo ai coraggiosi come lei che ci danno l'esempio e la speranza . Buon 2010


  63. caro don giorgio come ,fortunato,chiedo un aiuto per cancellare la mia richiesta di invio mail d ogni nuovo messaggi


  64. Chi sa che qualcuno, complice Don Giorgio, non venga più facilmente indotto a cambiare genere di vita.


  65. Caro don Giorgio,
    alla fine dell’omelia della messa di mezzanotte siamo rimasti tutti un po’ male per l’unico indirizzo dei tuoi auguri, solo al Cardinale e niente ai presenti. Poi mi sono ricordato di un’altra tua omelia nella quale invitavi a non essere ipocriti nelle feste natalizie e sarebbe stato meglio evitare auguri di circostanza per un natale che diventa sempre di più una tradizione spinta dal mercato e sempre meno riflessione di un avvenimento trascendentale.
    Comunque sfruttando l’occasione della ricorrenza voglio farti tanti auguri di serenità anche se tu ne tralasci la ricerca per cercare piuttosto di scuotere le coscienze di fronte al dramma del disfacimento dei valori cristiani nella nostra società.
    Ti dimostri indignato e rabbioso per la non curanza dei fedeli e dei cittadini, ne soffri forse più di questo che non degli scandali dei nostri governanti e prelati.
    Mi dispiace vederti sempre nervoso nelle omelie ma sento la necessità di ascoltarti perché oltre al coraggio delle denunce e dei richiami scorgo un pensiero capace di estrapolare dalle scritture l’universalità dell’uomo e la luce emanata dal Cristo.
    Ogni volta che ti ascolto confronto le mie riflessioni con le tue e trovo conforto nel trovare una visione condivisa che mi appare sempre più proponibile: Cristo è l’Uomo a cui dare fiducia e prima dei suoi miracoli viene la nitidezza del suo messaggio, l’amore per il prossimo non è una aureola con cui contornarsi ma la via per completarsi, per completare l’uomo. Sulle indicazioni dell’amico don (oggi vescovo) Franco Brambilla, per uomo intendo maschio e femmina.
    Caro don Giorgio abbiamo bisogno di ascoltarti ancora, non lasciarti coinvolgere dalle insensate critiche e spietati giudizi forzati da interessi economici, controlla la tua salute e ricordati che hai molti amici.
    Ciao,
    Enrico 51


  66. Caro Don Giorgio, sono uno dei tantissimi che ha trovato in Lei ed in sacerdoti che pensano ed agiscono come Lei quel cristianesimo che, giovanissimo, avevo abbandonato quando mi resi conto che c'era molta apparenza e poca sostanza. Come dire che sentivo molto predicare bene e razzolare male.
    Scherzando dico che dovrebbe inventare un "marchio di fabbrica" che noi tutti vorremmo indossare. Grazie per il suo esporsi in continuazione alla faccia dei seminatori di finto "amore".


  67. Buone feste,don Giorgio.Invidio i fedeli che possono frequentarla,perchè hanno l'opportunità di conoscere il rivoluzionario verbo cristiano.


    1. Rosella e Carlo

      Rispondi

      @ Piero. "...il rivoluzionario verbo cristiano" è la coerenza e la testimonianza concreta che ciascuno di noi può davvero fare cercando di vivere umanità e fraternità, ogni giorno. dG insegna ma tocca a ciascuno di noi praticare.


  68. Massima stima a chi chiama le cose con il loro nome,non addormenta le coscienze, non fa il pompiere di mestiere.Don Giorgio ha delle idee e il coraggio di manifestarle cosa ormai rara in questo paese.


  69. carmine romanelli

    Rispondi

    Grazie per aver attivato questo sito..e per l'impegno profuso al suo funzionamento. Mi chiedo, come puo' essere che al Nord funziana egregiamente tutto, scuola, P.A.,Ospedali eccc.al Sud neanche la Chiesa fa il suo dovere...


    1. La chiesa non funziona nemmeno al nord, grazie a Dio ci sono rare eccezioni.........pochi presbiteri che parlano chiaro e che ti fanno capire che il Vangelo è una parola di speranza per il qui e adesso, per rendere più felice la vita di tutti i giorni


  70. Caro Don Giorgio,
    ho trovato un sito dove si può creare un film con un personaggio eroico; mi sei venuto in mente tu. Incollo il link del risultato ...peccato che non ho trovato una tua foto migliore. Accetta questa cosa con affetto e spero che ti faccia sorridere
    http://en.tackfilm.se/?id=1262195778312RA67


  71. Con gli AUGURI più cari
    BUON ANNO !
    Paolo


  72. Hai ragione..........fare il prete non è certo un mestiere, il prete non neccesariamente deve essere "un santo sacerdote" e nemmeno organizzatore di feste o gite parrocchiali (un poco di serietà!!!)
    Un prete deve far innamorare del CRISTO e della sua parola di Vita


  73. Caro Don Giorgio, sono una cattolica praticante ed amo la stessa Chiesa che ami tu. Quella con la C maiuscola. Sono sicura che alla fine sarà questa la vincente su tutti e su tutto. Ti leggo sempre con piacere e spero di continuare a farlo anche in futuro. Sai, si sentono troppe idee liberticide in giro. Ti auguro un meraviglioso 2010. Con affetto.


  74. Buon Anno nuovo Don Giorgio.
    Continui a combattere l'ipocrisia della nostra società.
    Franco


  75. Ciao don Giorgio!
    Nonostante io sia un elettore della Lega Nord (dunque non condividendo nemmeno una virgola di quello che pubblichi), rispetto le tue opinioni e ti auguro un 2010 colmo di ogni bene!

    Tuo affettuoso avversario,

    Diego


  76. La luce ci permette di vedere ciò che altrimenti possiamo solo immaginare. Lei é un umile sacerdote ma il suo impegno civile per la verità oltre che di uomo di Chiesa, ci illumina quanto basta.
    Per chi crede ancora nella funzione di guida spirituale e materiale della Chiesa, Lei rappresenta la speranza per un futuro dove altri come Lei trovino il coraggio di dire forte e chiaro che i mercanti vanno cacciati fuori dal Tempio con le buone o con le cattive.
    Chi pensa che i Comandamenti del Signore siano solo dei consigli deve essere smascherato, e chi si professa cattolico deve avere chiaro in mente ciò che é bene e ciò che é male e che il perdono non é una cosa dovutà. Chi sostiene di essere cattolico e ha il vizietto di sbagliare non può essere sempre perdonato, chi pensa questo, offende l'intelligenza degli uomini e merita di essere indicato dai Maestri spirituali come esempio da non seguire.
    Buon 2010


  77. Come ho già scritto altre volte, apprezzo molto l'impegno di Don Giorgio in un'area in cui esprimere certe idee è molto difficile, vista la netta prevalenza di una determinata "mentalità" ben radicata e difficile da scalfire. Predicare gli autentici valori evangelici in una terra infestata dai leghisti e dai loro sodali è arduo.

    L'Italia sta vivendo un momento di regresso non solo economico ma anche culturale e sociale, e la classe dirigente nel suo complesso è lo specchio e insieme la causa di quanto sta avvenendo. Non è facile operare in queste condizioni, ma le voci fuori dal coro, come quella di Don Giorgio, sono indispensabili.

    Auguri di buon anno. :)


  78. Da parte mia un semplice "grazie don Giorgio!"


  79. Auguri Don Giorgio!continui a dire la verità


  80. grazie don giorgio anche se lontani ma ti sento vicino,anche se non tutto è condiviso,ti sento fratello nel sacerdozio soprattutto sono con te per tutti quelli che con te non sono.


  81. Che il Nume, che Natura, che il Dio "di" Simone -Weil, che è poi l'unico Dio, l'unico Dio di tutto e di tutti- che il respiro del Cosmo ed il Pensiero ci guidino e proteggano in primo luogo te, Giorgio.
    Un fraterno, commosso, abbraccio.
    Coraggio...

    Nicola.

    --



  82. Don Giorgio,
    grazie per quanto ha fatto finora e, sono sicuro, continuerà a fare in futuro; coraggio non demorda........... Buon anno, ennio.


  83. Carissimo don Giorgio ,
    grazie per avermi /ci regalato questo sito dove conosco fatti e riflessioni sui fatti e per darci la possibilità di esprimere i nostri personali giudizi : tutte cose altrimementi molto difficili da trovare altrove !
    Grazie !


  84. Carlo l'idealista

    Rispondi

    Commenti sinceri. Quanta sensibilità di cuori e di menti... quanta umanità espressa col cuore e la mente... Caro dG, un'attenta osservazione di questo "spaccato" di tante persone ti dia ulteriore convinzione: il Signore apprezza quei preti che lasciano in positivo un segno in quei cuori e in quelle menti. Fratelli che camminano accanto. E che sentono interiorità e umanesimo.


  85. Sono entrata per caso...visto che Lei Don Giorgio è un sacerdote Cattolico...accetti lo sfogo di un'"eretica" scandalizzata dalla gerarchia della Chiesa!
    Una settimana o due prima di Natale ho visto davanti alla chiesa di Brugine (PD) e di Campagnola "di Brugine (PD) due stand leghisti che raccoglievano firme a favore del Crocifisso nei luoghi pubblici...ora come Evangelica sono contraria alle immagini religiose, specialmente nei luoghi pubblici (lo Stato è laico ed è di TUTTI non solo dei Cattolici, ogni volta che a scuola vedevo il Crocifisso mi ricordavo che io ero "cittadina italiana di serie B")...ma come Cristiana ritengo che la Croce sia il segno dell'amore di Dio per l'umanità, infatti è il simbolo che «Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (Gv 3, 16)...allora, perchè la Chiesa Cattolica permette questo vergognoso SCEMPIO sui sagrati dele chiese? Non si rende conto che questi stand trasformano veramente il Crocifisso nel "cadaverino" di cui parlava Adel Smith? Perchè il Pontefice NON scomunica tutti i leghisti (ad iniziare dai politici) che vilipendono il Crocifisso trasformandolo da simbolo d'amore in strumento d'odio da brandire CONTRO gli altri, ad iniziare dai Musulmani? A me pare che il Signore abbia detto: "Ero straniero e mi avete accolto" (Matteo 25.35) e NON "Ero clandestino e mi avete espulso!"...Ai miei occhi è vergognoso e intollerabile che la Chiesa con Pio XII° abbia scomunicato (1 luglio 1949) gli elettori del PCI e oggi TOLLERI questi sedicenti paladini del Crocifisso (in nome dell'odio)! SCOMUNICATELI SUBITO e negate loro pure i funerali religiosi! Cosa che si dovrebbe fare pure con tutti i militari che cadono in PRESUNTE "missioni di pace"! Bel modo - cambiare il nome alla realtà col suo opposto (mi ricorda George Orwell 1984) - per fare la guerra in barba all'articolo 11 della Costituzione! A me NON risulta che l'Iraq o l'Afghanistan ci abbiano dichiarato guerra! La verità è che siamo una colonia yankee e che i nostri politici (di destra e di sinistra) quando si tratta di fare i servi agli USA sono sempre pronti a mettersi a 90°! A quando la SCOMUNICA di La Russa e Berlusconi?
    Tornando alla Lega, aggiungo che mio cugino - candidato sindaco per la Lega in provincia di BS e sedicente "difensore dei valori Cristiani Cattolici" - dà 5 euro al bimbo di 8 anni di sua sorella ogni volta che questo va (da lui istigato) a bestemmiare Allah davanti al suo compagno di classe turco e Musulmano! A riprova di quanto i leghisti siano IGNORANTI (Allah NON è un nome proprio come YHWH ma la traduzione del termine italiano Dio in arabo, così come God lo è in inglese o Dios in spagnolo), seminatori d'odio (pure tra i bambini) e razzisti!...Fortunamente, secondo noi Evangelici fondamentalisti, l'Armaggeddon è imminente e questi individui verranno annientati dal Signore Gesù Cristo, Che per noi NON è il pacifico e mite Gesù dei Cattolici ma il Supremo Giustiziere dell'Eterno! Apocalisse 19:15/16 "Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le nazioni; Egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente. E sulla sua veste e sulla coscia portava scritto un nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI"
    Quindi, NO PASARAN...nessun leghista scamperà alla dannazione eterna! Ma la Chiesa Cattolica perchè è COMPLICE di questi individui? Inoltre, perchè il Pontefice e i cardinali parlano con un NOTO fornicatore e frequentatore di escort quando l'apostolo Paolo dice ai Cristiani in (1 Corinzi 5:9/ 11-13):" Vi ho scritto nella lettera precedente di non mescolarvi con gli impudichi... Cessate di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è FORNICATORE o AVIDO o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo'. (1 Corinti 5:11-13)?


  86. Lei, come me e non molti altri è un uomo che non sopporta l'ipocrisia, cioè la base della menzogna, chi la insulta non la capisce, perchè i media e l'iformazione in genere sono intrisi di falsità o mezze verità, le cose non vengono mai raccontate in maniera veritiera e allora ecco una massa di pecoroni che non capisce di essere manipolata e se la prendono con Lei, un prete che ha il coraggio di dire pane al pane vino al vino. La chiesa poi ogni giorno crocifigge 100 volte cristo, con le sue omissioni, con la sua collusione a questa classe politica senza morale, invitando Bossi e Calderoli in vaticano, gente che si sposa con rito pagano celtico o affini, dovè la coerenza in questi ministri di Dio. Coraggio don Giorgio


  87. Don Giorgio solo una parola GRAZIE


  88. Maria Paola Borsetta

    Rispondi

    grazie don Giorgio, continua sempre con coraggio


  89. "Don" Giorgio, non vedo nessuna differenza tra te e un capoganga dei boys dell'Inter: la religiosità mi pare la stessa. Forse capisci più di pallone che di religione, mica per niente ti hanno sempre fatto "correre" da tutte le parrocchie. Occhio cristiani di bocca buona, mi sa che avete più possibilità di salvarvi l'anima con Mourino che con questo qui.


    1. @ Gigi. Se tu davvero sei convinto che "questo qui" sia un incoerente... Se invece potessi comprendere ciò che gli dà forza di esporsi e mettersi in discussione, spesso soffrendo e pagando di persona... Egli cerca coerentemente l'Uomo per potergli trasmettere verità di Umanità e Fraternità, che fa ESSERE.


  90. si vergogni..............


  91. A Gigi.
    Amico, leggo e non posso fare a meno di analizzare la tua esternazione intorno a don Giorgio.
    Già quel "Don" tra virgolette prefigura una avversità e per noi è necessario leggere anche queste con rispetto. Proseguo poi con <non vedo> e noi capiamo benissimo.
    Poi <dell'Inter> e qui si intuisce un poco di astio nei confronti di chi non è della tua squadra.
    <Pallone e religione> mi portano al classico miscuglio di sacro con il profano, niente da ridire.
    "Correre" sempre tra virgolette trapela una critica suggerita.
    <Occhio cristiani di buona bocca>, adesso abbandoni il richiamo a don Giorgio per rivolgerti ai suoi lettori con maggiore impronta offensiva.
    <Salvarvi l'anima>, guarda che a noi interessa anche la tua salvezza.
    <questo qui>, è l'ultimo tocco di denigrazione.
    Grazie.
    Adesso mi permetto anch'io di darti un consiglio:
    rileggi tutti gli interventi sopra esposti e rifletti se non sia opportuno manifestarti con stile più appropriato e meno volgare.
    Possiamo discutere delle tue contrarietà per cosruire assieme un dialogo che indubbiamente ci farà crescere entrambi.
    Ciao,
    Enrico51


    1. straquoto l'intervento di Enrico51... analisi esatta e finale perfetto. Mi dispiace per te Gigi, ma Enrico ha proprio ragione... se leggi tutti gli interventi (a parte qualche caso isolatissimo)sentirai come sei in minoranza... ma a noi non fanno paura le minoranze e anzi le accettiamo ... nel senso che ...ciò un' accetta in cantina per quelli come te ...oh scherzavo ... sono pure semivegetariana!


  92. Lo strapotere a cui ci siamo abituati, l' ipocrisia di certi governanti e l' accondiscendenza del popolo bue mi creano ancora, nonostante tutto, una forte indignazione, uno stupore che mi pervade e mi annienta.
    Mi sembra incredibile che la gente, intesa come massa rincoglionita, abbia ancora la forza di credere alle palle che ogni giorno, e con sempre maggior forza, vengono urlate da queste vergognose ombre di se stessi.
    Il dio danaro e' una patina invisibile che inghiotte tutto e tutti, e sono proprio loro, quelli che detengono gli scranni dorati, a propinarci questa logica seduttiva, senza ritegno ne' rispetto per l' umanita'.
    Usano il potere come la carta igienica, per ripulire le loro bocche maleodoranti e profanatrici della feccia che compone i loro discorsi.
    Il problema vero è che la loro cavita' orale si e' sostituita al deretano, riuscendone a profanare l' alto valore morale che costituisce nella natura umana. La loro bocca e' il loro culo ! Un culo che pero' ha perso ogni fascino, ogni attrattiva, ogni condensato di sensualita'. Un culo che giudica, che manifesta odio, che usa la parola amore per scambiarla ipocritamente con le peggiori manifestazioni dell' odio.
    Sia il loro culo che la loro bocca, quindi, sono intrisi della stessa pasta. Sono riusciti a rendere di plastica, artificiale e fortemente dis-umano la bellezza e la natura del corpo umano, scambiando alternativamente le funzioni ad esso preposte.
    Come dire, preferisco di gran lunga un/a coprofila, poiche' hanno compreso la bellezza e la completezza della vita, perche' sanno che tutto ha un senso, anche quelli che noi definiamo scarti. Mentre questi personaggi hanno trasformato lo scarto dei loro cervelli malandati in oggetti di offesa e di falsita'.Carlo


    1. fuori dal branco

      Rispondi

      egregio signor carlo, dal linguaggio che usa, deduco che lei non frequenta certo luoghi in cui la dignità della persona sia al primo posto


      1. Non siam formalisti, però...

        Rispondi

        @ Carlo. Un messaggio per dG resta come testimonianza che esprime vicinanza al prete che cerca di lasciare positività nel cuore, mente, coscienza della gente. E' la sostanza del suo agire. Però una certa forma, un tuo linguaggio meno esplicito... e il tuo "sentire" passionale sarebbe (stato) altrettanto (e più) efficace. O no?


  93. Caro Don Giorgio, leggo spesso le tue pagine e condivido le tue idee. Una cosa temo , che qualche potente faccia chiudere il tuo sito.
    Saluti Anna


    1. Carlo l'idealista

      Rispondi

      "...una cosa temo, che qualche potente faccia chiudere il tuo sito" scrive un'attenta commentatrice. Io temo soprattutto la chiusura di tante persone, cuori induriti, menti offuscate, coscienze annientate... il loro "sito", che è ESSERE, è chiuso da tempo! Un rischio immenso perchè, difronte ad un ipotetico malaugurato assurdo intervento autoritario, la porta dell'indifferenza verso il profeta che grida (nel deserto del generale egoismo, edonismo, materialismo...) continuerebbe cinicamente a restare... aperta!


  94. In quest'epoca mercenaria, senza più ideali né modelli buoni da imitare, don Giorgio rimane un esempio ammirevole di chi risalendo la china, salvaguarda l'integrità della propria coscienza, portando dentro di sè valori che restituiscono dignità agli "Ultimi".
    Grazie per il coraggio.


  95. Carissimo Don Giorgio, stiamo organizzando a Milano per il 6 marzo, una manifestazione contro il razzismo, l'omofobia e la xenofobia, inizialmente chiamata: NO LEGA NORD DAY, ma per questioni inerenti alle votazioni, ha cambiato nome. Io in prima persona e tutti i membri del gruppo, avrebbero un grandissimo piacere nel avervi con noi. Questi sono i link
    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpages%2FBergamo-Italy%2F-NO-LEGA-NORD-DAY%2F217084422428%3Fv%3Dapp_2373072738%23%2Fpages%2FBergamo-Italy%2F-NO-LEGA-NORD-DAY%2F217084422428%3Fv%3Dwall&;h=9577805ac41fb0895112f0bf237565b3

    http://www.facebook.com/event.php?eid=249225837034&;index=1

    http://www.facebook.com/event.php?eid=246236696738&;index=1

    http://www.facebook.com/group.php?gid=217039512353


  96. Grazie Don Giorgio per ricordarmi ogni volta che il rigore morale non è un'espressione del buio e dell'angoscia ma significa tracciare una strada in mezzo al deserto per arrivare in un punto lontano dell'orizzonte. Buona vita


  97. federigo pardini

    Rispondi

    La stimo molto . Le sono riconoscente per la correttezza delle Sue posizioni e per il Suo sito che leggo sempre con interesse.


  98. Carissimo Don Giorgio,
    sono un cristiano come te: condivido pienamente il tuo impegno e le tue lotte affinchè la verità dell'Evangelo trionfi sui compromessi con il potere di gran parte della gerarchia Cattolica Romana e del clero e sulle mistificazioni dei laici cattolici fondamentalisti!
    Vai avanti:non sei solo!!!
    Marco


  99. LA BAMBOLA ABBANDONATA

    DI CHI E’...
      la Terra (coltivata dal mezzadro sotto il sole cocente d’estate, durante le gelate brucianti d’inverno) quando, per incanto, o nel mezzo di un insperato, o ispirato, “Piano Casa” questa terra diventa possibilità di denaro in cambio di tonnellate di cemento?

    COSA RESTERA’ al mezzadro dopo una vita a spaccarsi la schiena, a spellarsi le mani su quella maledetta terra?

    LA RISPOSTA SARA’ “cerca un posto in fabbrica!” ?


    DI CHI E’...
      la Fabbrica (umida del sudore dell’operaio chiuso dentro essa tutta la giornata, mentre la vita è fuori che esplode di colori, profumi, sapori, magari a bordo di un fuoribordo o di una fuori serie rossa) quando il P.I.L. crolla e quel prodotto non tira, quando per l’imprenditore è un affare “chiudere”?

    COSA RESTERA’ all’operaio oltre all’imbarazzante Cassa Integrazione?

    LA RISPOSTA SARA’ “vai a coltivare la terra!” ?


    DI CHI E’...
      la Vita (dell’Immigrato costretto in schiavitù a raccogliere pomodori, arance, meloni, rape, pannocchie, olive, elemosine, offese, umiliazioni bestiali. Costretto a ringraziare chi “gli portavamo anche l’acqua nei bidoni di plastica” in quel porcaio dove l’avevano messo a vivere nelle poche ore di “libertà”) quando di lui non importa più niente a nessuno perchè il governo ha detto agli sfruttatori mafiosi che “ul negher el roba ancà ul post de lavurò ai to bagai”.

    COSA RESTERA’ di quel disgraziato oltre ai pulmann che lo portano verso un altro luogo infernale?

    LA RISPOSTA SARA’ “sia crocefisso!” ....


    dario


  100. Fabio Svaluto Moreolo

    Rispondi

    Carissimo Don Giorgio,
    Non ti conosco se non atraverso queste pagine e le scarse poche spesso fuorvianti e pregiudicate notizie dei mass media "classici".
    Tuttavia ho avuto modo, leggendoti, di innamorarmi di te, come persona, come uomo, come prete.
    Chissà, forse un giorno, riuscirò anche a re-innamorarmi della Chiesa (non della chiesa) perchè per fortuna preti di cui ho stima massima come te ne conosco parecchi (alcuni purtroppo non sono più tra noi proprio a causa della loro testimonianza di fede).
    Ti auguro tutto il bene che tu desideri e di cui hai bisogno.
    Mi auguro e auguro a tutti noi una vita lunghissima a te e a tutti i preti come te e alla Chiesa che ne nascano sempre di nuovi pronti, eventualmente a raccogliere la vostra eredità.
    Il Nostro Signore Gesù Cristo benedica sempre Te e tutti i Preti, Veri interpreti della Sua Parola.
    Un fortissimo abbraccio
    Fabio Svaluto Moreolo


  101. Caro don Giorgio,
    ti ho conosciuto per caso entrando nel tuo blog e sono rimasta lietamente sorpresa di sentire un prete parlare da prete. Per me rappresenti una boccata di aria pulita in tanto smog, ma soprattutto è una grande consolazione sentir parlare ancora di Vangelo. Attraverso le tue lotte, le tue arrabbiature, le tue coraggiose e chiare prese di posizione non solo verso la politica letamaio, ma soprattutto verso il clero politicizzato e corrotto, mi par di risentire la voce di quel Cristo che tuonò contro i mercanti del tempio, ed allora mi dico:” Ma allora la vera Chiesa, quella senza apparati, la chiesa di Gesù uomo ,esiste ancora?”.
    Sono anni che sono uscita dalla” Chiesa apparato ”, perché non mi sono sentita a casa mia in quel luogo pieno di contraddizioni. Ho inoltre avuto modo di conoscere da vicino i ciellini, perché in famiglia ,purtroppo, ho degli esponenti anche di rilievo di quella setta e ne sono rimasta profondamente disgustata. Ciò mi ha portata, quotidianamente ad un allontanamento progressivo e ad una idiosincrasia profonda verso la Chiesa, ma non senza sofferenza.
    Percepisco in te un grande amore verso quest'umanità impazzita, ed allo stesso tempo un'immensa tristezza perché ti rendi conto che siamo ormai al capolinea e che non c'è via d'uscita. Tuttavia non ti arrendi, ed in questa lotta quotidiana è racchiuso il tuo ministero. Grazie per tutto quello che fai, raccogli la stima mia e di tutta la mia famiglia, ma soprattutto ascoltarti lenisce molto le mie inquietudini.
    Tanti cari saluti


  102. Caro,Don Giorgio lei mi ha aperto gli occhi la prego continui cosi' ,non si faccia scoraggiare da questa ingnoranza dilagante prima o poi tutto ha una fine !!grazie ,grazie di cuore


  103. Caro Don Giorgio,ho saputo da poco tempo del suo impegno e della sua grande tenacia. La prego di continuare e grazie ancora per la sua voce libera in questo deserto di menzogne.


  104. Siete strani voi cristiani ... amore,carità etc etc .. poi quando uno esce fuori dal coro,dice quello che pensa siete subito pronti a crocifiggerlo ... mmm ... strani ... chiedetevi poi perchè la gente, i giovani si allontanano ...
    Ricordatevi che un prete è anche un uomo e penso (spero!) che sia libero di avere le sue idee. Rompete le balle perchè fa politica ... prima non lo facevano per la balena bianca ? Altri non lo fanno per lega etc ? Dai, i più giovani non si ricordano ma come giudicare il " Dio ti vede Stalin no ? " Ridicoli e ottusi ...

    Massimo rispetto Don Giorgio, avanti così, alla faccia di tutti !


  105. Credenti non praticanti

    Rispondi

    @ Andrea. Noi abbiamo imparato a vedere la coerenza e la testimonianza dei cristiani che, PRIMA, sono cristiani; poi, magari anche "bravi cattolici praticanti osservanti". Poi. Magari. A noi interessa il PRIMA.


  106. Luisa Guerrini

    Rispondi

    Caro Don Giorgio De Capitani, lei, per me, rappresenta una scelta di campo etica, ma non necessariamente religiosa, come lo fu Padre David Maria Turoldo del quale era per me un onore essere amica ... grazie per il suo coraggio e per le indicazioni di umanità, di bontà e di speranza che regala a tutti noi ... anche lei come il "resistente" David ci infonde il desiderio di cercare la verità attraverso la giustizia e il bene comune, anche se di questi tempi il percorso è assai accidentato ... Mio marito ( studioso di teatro, laureato alla cattolica, scrive recensioni per Avvenire) mi ha espresso il desiderio di sentirla parlare ... dove possiamo raggiungerla per ascoltarla ? Un abbraccio, Lu


  107. Cariìo Don Giorgio,meno male che ci sono sacerdoti e uomini del come Lei.
    Non si arrenda.


  108. don giorgio
    vai avanti cosi' non ti lasceremo solo



  109. Gian Luigi Ghedini

    Rispondi

    E' confortante sapere che qualche prete non ha paura di dire a voce alta che Berlusconi e il messaggio delle sue televisioni, compresa la Rai, sono quanto di più anticristiano ci possa essere. Resisti Don Giorgio! Evviva i preti veri.


  110. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Caro don Giorgio,
    l'ho conosciuta tramite il blog che frequento: il "tafanus", e da quel momento questo sito è diventato una delle mie letture preferite... I giornali li sfoglio, ma quanto scrive Lei lo leggo fino in fondo perché mi aiuta a riflettere. Non con la pancia, ma non la mente e il cuore.
    Grazie di esserci!
    Un abbraccio :-)
    rita


  111. il nostro presidente ha perso un'altra buona occasione per tacere..chiamare "giusto"il bombardamento di israele è fuori da ogni logica umana,se poi si ricordasse di essere il presidente del partito dell'amore....ma quello che più mi ha fatto arrabbiare è don luigi virzì(ospite da corrado augias)ha candidamente proclamato quanto ammira belrusconi,che è un suo caro amico, che non solo approva quello che ha detto ma che lui al suo posto avrebbe detto le stesse cose.ma che meraviglia ,ma che bel esempio di carità cristiana!
    per fortuna ci sono i sacerdoti come lei !buon lavoro ,non molli mi raccomando!


  112. Grazie Don Giorgio! Ce ne fossero come lei! Forza e coraggio a tutti gli amici e fratelli che sono stanchi dell'ingiustizia e prevaricazione dei pochi sui molti!
    Roby


  113. grazie Don Giorgio - ti seguo sempre sul web -
    anche io come tantissimi altri sarò sempre con te


  114. Estimado Don Giorgio,le deseo los mejores parabienes para Ud. y su sampiterna obra.
    Con el mayor afecto.


  115. In quest'anno sacerdotale Le auguro di ritrovare la Via, la Verita' e la Vita che ha smarrito perdendosi dietro al progressismo delirante e fanatico del mondo.
    Che Dio e l'Arcangelo Michele L'aiutino ed assistano.
    Anna


  116. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Per Anna,
    l'augurio che tu fai a don Giorgio lo faccio io a te...Ne hai davvero tanto bisogno!

    Don Giorgio, continui per la sua strada che è quella che ci ha indicato Cristo che è verità e vita.
    Con tutta la mia stima e il mio affetto.
    Rita Pasqualetto


  117. Sono felice, che c'e ancora qualcuno che ha la forza di lottare contro lo schifo che è diventata,la politica italiana fatta solo di ,corrotti,corruttori,e persone interessate al potere.Ma il vero problema sono gli italiani che votano e sostengono queste caricature di politici; Sono deluso di come vanno le cose,o combattuto per tanti anni per avere piu giustizia ,piu uguaglianza,piu legalita nella società e nel mondo del lavoro,tutte le cose in cui credevo si sono affossate,o le stiamo perdendo.Vada avanti Don Giorgio e rimasto uno dei pochi a combattere contro l'imbarbarimento della società italiana, e dei suoi politici.La saluto con grande rispetto pur non condividendo la stessa fede, ma condividendo le stesse idee.(Bob)


  118. anche io ti stimo moltissimo, e mi piace quello che fai. se i vari uomini di chiesa somigliassero a te in una piccola percentuale, il cielo sarebbe sepre sereno.
    ciao


  119. ciao don giorgio,
    parole forti le tue ...ti stimo per il tuo coraggio nel saper esternare ciò che spesso non ci è consentito esternare.
    Buon lavoro
    danilo


  120. La luce infondo al tunnel e' sempre piu' fioca ma la fiammella continuera' ad ardere nei nostri cuori e un giorno svegliera' la coscienza collettiva liberandoci dal buio dell'intelletto. 1 bacio


  121. Il cardinale, probabilmente, ha un’opinione diversa riguardo a Comunione e Liberazione.
    Chissà se ci sarà, alla messa, anche Formigoni, Lupi e tutti gli altri amici.
    Forse è un’occasione per convertirli al cristianesimo?
    Una volta convertiti loro resta la Compagnia delle Opere poi….
    http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&;oid=2392402
    non è che il cardinale tiene un piede in due scarpe!!!!!
    Probabilmente sono troppo cattivo (d’animo) io o troppo buono Lei.


    1. @G.812. Una messa che viene celebrata ad ogni e qualsiasi memoria religiosa riunisce spiritutalmente: ogni colorazione politica, sociale, sindacale ecc. non fa testo. Per fortuna.


  122. da Chiesadimilano.it

    Lunedì 22 febbraio
    Messa del cardinale
    con il movimento di Cl

    Lunedì 22 febbraio alle ore 21 il cardinale Dionigi Tettamanzi celebra la messa in Duomo insieme al movimento di Comunione e Liberazione.


  123. Una volta si diceva che toccare la veste nera (parlare male dei preti) si rimane con le mani impregnate. Oggi devi stare attento a criticare CL perchè ti esponi a subdole ritorsioni.
    Il coraggio di don Giorgio mi stimola ad espormi e spero che possiamo diventare in tanti a farlo.
    Ho visitato il sito di CL e mi sono soffermato sui principi di fondo del movimento e sulle fondamenta da loro definite nelle riflessioni di don Giussani. Da quanto si legge sembra di trovare buoni compagni di viaggio e vien voglia di conoscerli meglio.
    La conseguenza non è solo delusione ma effettiva nausea per persone e personaggi che nei comportamenti si esprimono con falsità e discriminazione settaria. Nessuno di loro ha il coraggio di riprendere i compagni quando questi impongono il naufragio di uomini solo perchè poveri.
    Si infiltrano, facendo strisciare un aderente, nei punti di comando per diffondere il loro potere senza più riflettere sulle indicazioni di don Giussani.
    Ho l'impressione che anche il nostro Caro cardinale debba tenere in considerazione le ripercussioni sulla sua posizione in caso di attacco ai ciellini.


  124. La sua sensibilità per il sociale mi commuove.


  125. Ho letto De Tocqueville; quando la lega diceva di ispirare a questo pensatore la sua visione della democrazia ho anche votato per Bossi. Ma loro non sapevano chi fosse De Tocqueville e probabilmente dopo aver chiesto in giro di che cosa si trattava l'hanno eliminato dai loro commenti. Non poteva certo essere il loro riferimento politico perche' i leghisti dicono e fanno esattamente il contrario di quanto da lui auspicato per la democrazia .
    Grazie per avermi fatto capire che anche un prete deve manifestare le sue posizioni riguardo al governo ed ai governanti; purtroppo tanti suoi colleghi sono asettici come i guanti sterilizzati.


  126. Come cristiano, non ho mai capito bene se il vangelo lo dobbiamo commentare o se dobbiamo viverlo.
    Dico questo perchè mi sembra che i nostri governi le leggi che fanno siano al contrario di quello che dice il vangelo (naturalmente i governanti o quasi tutti si dichiarano cristiani). I cristiani che danno il voto a questi governanti diventano complici, quindi che cristiani sono?
    Tu che ne dici don Giorgio.
    Saluti con speranza.


  127. Ciao don Giorgio,
    non sono più riuscito a mollarti dal giorno che ti ho incontrato in questa "piazza" virtuale.
    Semplicemente grazie!


  128. Caro don Giorgio,condivido molte delle cose che lei dice!Spero solo molti altri aprano gli occhi e si rendano conto di quello che ci sta travolgendo!!Grazie


  129. sono rinfrancata nel trovare un don come te ,ogni tanto. un cristiano come papa GIOVANNIXXIII a cui ho sempre guardato come ad un padre da quella notte della luna... Grazie don giorgio


  130. ho apprezzato il suo video sul Cristianesimo radicale, ne condivido l' impostazione. Da tre anni ho avviato il Progetto Naussa - Laboratorio Lesbico di Spiritualità con la finalità di proporre un percorso spirituale agibile dalle lesbiche, come da chiunque! A disposizione per eventuali collaborazioni. Nel sito, chi volesse, trova tutte le info necessarie. Buon proseguimento nel suo arduo lavoro di 'bonifica'. :)


  131. Ho inserito dongiorgio.it nei "segnalibri" del mio browser sotto la voce "informazione". Ringrazio don Giorgio per questo spazio di informazione, appunto, e libertà di espressione.


  132. Caro Don Giorgio,grazie di esistere! sei davvero un grande Uomo di Dio,un Profeta!


  133. maria fortuna

    Rispondi

    Caro don Giorgio,
    se ci fossero più preti come te forse anch'io frequenterei la chiesa.


  134. Daniela Landi

    Rispondi

    ..Mi sono "imbattuta" per caso nel tuo sito: ero e sono, ancora oggi, un'anticlericale convinta, ma conoscerti, attraverso quanto scrivi, mi ha reso felice, perchè sei un uomo coraggioso che sente il dovere di fare qualcosa per scuotere le coscienze, di alzare la voce per difendere i diritti degli "ultimi"...Non faccio troppa fatica ad immaginare quante difficoltà ti possano derivare da queste tue posizioni!.Hai tutta la mia stima incondizionata.
    Un saluto affettuoso,
    Daniela


    1. @Daniela Landi. Anticlericale, ok. Sei persona che cerca umanità e fraternità euguaglianza. Fossero così, per davvero, dentro, tutti i clericali!


  135. "compagno" Giorgio, sei un grandissimo! &#9786;


  136. per fortuna non tutti siamo omologati, esiste ancora il libero pensiero. per fortuna esistono Preti
    come Don Giorgio che sanno cantare fuori dal coro, quasi mi viene voglia di andare a sentire una sua omelia dopo anni che non metto piede in una chiesa ma Don Giorgio fà tornare la voglia di"fede" grazie Don.


    1. Carlo l'idealista

      Rispondi

      @carmelo. Chi canta fuori dal coro o è un solista ascoltato ed applaudito o è uno stonato, quindi emarginato, escluso. Il bello è che il nostro dG è sì un solista ma considerato come stonato! Noi preferiamo dire: è considerato stonato, ma è un solista!


  137. Ciao Don, mi sono allontanata molto presto dalla chiesa del mio piccolo paesino di nascita, nn avevo risposte alle tante domande che fiorivano nella mia mente di bambina, cercavo la convinzione nelle cose, la passione...Quando anni dopo è nata mia figlia ho voluto e sperato che la mia scelta x lei non dovesse causarle esclusioni o giudizi da parte della comunità in cui viviamo. Volevo x mia figlia che la scelta del suo Credo fosse cercata e voluta x convinzione e nn x ipocrisia. Non si è mai avvicinata alla chiesa nè ne sente la mancanza. Io so il perchè. L esempio della chiesa non è al giorno d'oggi molto entusiasmante...lasciamo perdere. Cristo lo incontro ogni giorno negli occhi di chi incontro e nelle parole che dice aldilà del vestito indossato e del ruolo esercitato. Non vado in chiesa ma sento che c'è qualcuno più alto di me che mi aiuta a vivere questa vita e mi da la forza. Sono le persone che come te hanno scelto questa fede e come te ne parlano che mi fanno pensare che un fondamento di buonsenso ancora ci può essere. A te la mia riconoscenza. rossella


  138. Marilena Nanni

    Rispondi

    Sono contenta di averla incontrata,abbiamo tanto bisogno di sacerdoti come lei. Grazie Don Giorgio, che Dio gliene renda merito.


  139. sono un ateo ma se cristo è nell'uomo io gli sto vicino e gli parlo tutti i giorni.
    w l'umanità !


    1. Caro Natalino, più mi sento cristiano tanto più mi sento vicino a persone come tè, non credenti ma vicine all'uomo. Ascolto spesso don Giorgio perchè mi sembra sintonizzato su questa onda.
      Enrico51


  140. Ho tanto cercato un prete come lei non pensavo che ne esistessero. Io spero che presto anche da noi possa arrivare un don Giorgio, che ci possa scuotere dal torpore morale e intellettuale in cui dopo anni di colpevole silenzio, siamo sprofondati. Gli uomini di chiesa hanno precisi doveri nei confronti dei fedeli perchè visti come punti di riferimento.Devono sapersi imporre e non adeguarsi a cio che trovano. Scovare il marcio e denunciarlo e non contribuire a stratificarlo. Il silenzio e l' indifferenza creano mostri. La rassegnazione che niente cambia porta alla disperazione, al deserto interiore. Quello che ho sempre cercato è un prete comunicatore calato nella realtà, che usi un linguaggio chiaro e non criptato dietro il quale nascondere disinteresse verso il prossimo se non addirittura inettitudine . Siamo nei guai fino al collo non ci manca il pane ma siamo assetati di giustizia, visibilità, comprensione, consigli, e se ci guardiamo intorno siamo soli ognuno sprofondato nella propria solitudine e nel proprio orgoglio. Aspetto un don Giorgio capace di innovazione e che mi ridia la speranza in grado di colmare anni di silenzio delle coscienze.


  141. magicamente io penso una cosa e tu la scrivi... la dici, con semplicità, senza paura. Trovi le parole adatte e precise che certamente io non avrei saputo usare. Ed è un sollievo per me sapere che non sono sola...


  142. Caro don Giorgio, quello che penso di te lo sai. Quindi approfitto di questo spazio solo per lasciare un saluto a te e a Barbara.


  143. Ho sentito le sue argomentazioni in relazione al preservativo. Sono rimasata senza parole. E' una persona veramente illuminata. Sono reduce da una pessima esperienza con una catechista di mia figlia. Donna che travisa la parola di Cristo e che terrorizza e intimidisce i bambini. Ho dovuto cambiare parrocchia perché mia figlia aveva gli incubi.
    Sarebbero necessarie persone come lei a contatto con i bambini. Persone che insegnano la parola di Cristo e non che la calpestano.


    1. @elena - Scusi l'osservazione. Ne ha potuto parlare con chi ha voluto quella catechista in quel delicato ed importante "ruolo" di responsabilità? Cambiando sede senza voler approfondire, anche per il bene oggettivo degli altri... è come una fuga.


      1. Io ne ho parlato con il parroco, il quale mi ha risposto seccamente che la catechista è una brava persona. Ha voluto chiudere il discorso. Consideri che non è mai stato permesso a nessun genitore di assistere ad una lezione di catechismo.
        Comunque le 4 bimbe ( tra cui la mia) che frequentavano il corso, da quando vanno nell'altra parrocchia, sono contente e motivate.


  144. Finalmente una persona coraggiosa,che parla chiaro e che conosce VERAMENTE il messaggio di Cristo. La ammiro moltissimo!


  145. antidongiorgio

    Rispondi

    Finalmente una persona non coraggiosa,che non parla chiaro e che non conosce ASSOLUTAMENTE il messaggio di Cristo. La DISISTIMO moltissimo!!!!


  146. caro don Giorgio, la mia consolazione nello squallore dei soprusi quotidiani da parte del cosidetto potere politico è ancora la Chiesa e in particolare la lettera apostolica"INTEGRAE SERVANDAE" del7-12-1965 che decretava l'abolizione dell'indice dei libri proibiti.con affetto lucia


  147. al signore antidongiorgio.
     si può dissentire da don giorgio ,ma sarebbe bene argomentarlo perchè altri capiscano e scelgano


    1. Oscurantisti

      Rispondi

      @natalino. Quanti "antidongiorgio"! Ovvio e scontato che a voler parlar chiaro, senza possibilità di fraintendimenti o interpretazioni, si rischia di venir "oscurati" da tanti che non vogliono comprendere... Oscurantisti, spesso senza saperlo. Appunto.


  148. Trovo in Lei molta coerenza con la Parola di Cristo. O perlomeno, di ciò che avevo capito io della Parola di Nostro Signore. Per questo la stimo.


  149. sono capitata sul suo sito (penso di parlare a Don Giorgio) tramite la lettera di una professoressa a Don Milani. Ho visionato solo superficialmente il sito e mi riprometto di frequentarlo. Per il momento la mia reazione è stata di un grosso sospiro di sollievo. Una voce amica in una quotidianità in cui le voci amiche sono rare. Scrivo da Vicenza, una città che si sta tingendo sempre più di rosso. Rosso per il sangue che genti partite da qui spargono nel mondo. E tutto ciò sta aumentando. Stanno costruendo la più grande base militare americana (non NATO) del mediterraneo; per giunta sopra (proprio sopra) una delle più grandi falde acquifere d'Europa. Il tutto con il benestare di gran parte della città, con il benestare di quasi tutti i partiti (di governo e della cosiddetta opposizione), con il devastante silenzio delle cosiddette guide religiose.
    A volte una boccata d'ossigeno fa bene per continuare a lottare.
    Grazie.
    A presto.
    Federica


  150. God bless OBAMA! voglio ripetere con voi la preghiera che mi salì dal cuore quando fu eletto! Partecipiamo alla sua speranza e a quella di milioni di americani! lucia


    1. @lucia.
      Dio benedica chi davvero cerca la pace.
      Evitando di portare e continuare le guerre nel mondo!
      Questa è la vera speranza di miliardi di persone.


  151. caro don giorgio preghiamo Iddio per il meridione stretto nella morsa di camorra, mafia, ecc.e politici collusi e corruzione morale .


  152. Fabrizio da Chiampo

    Rispondi

    Uomini come Don Giorgio illuminano di colore questa nostra terra martoriata. Non ci abbandonare..... MAI


  153. Caro Don Giorgio, sono sopraffatto dalle emozioni quando sento la forza delle tue idee fedeli al messaggio di Cristo. Non cedere mai ,siamo in tanti ad esserti vicino e molti sono silenti.


  154. Don Giorgio Le esprimo tutta la mia stima e ammirazione


  155. Dal lontano stivale (Sicilia) ringrazio don Giorgio per la sua fattiva azione contro i Castelli finalmente bocciati dalla democrazia, anche se non ne beneficio direttamente non appartenendo al territorio.


  156. che dire? mai incontrato un sacerdote così prima d'ora, unocon il suo coraggio... continui così, anche se non sono di Lecco un giorno troverò il tempo per venirealla sua messa!! certo che diventa di giorno in giorno sempre più difficile... l' anticristo ha stravinto per l'ennesima volta, ma d'altronde la vera giustizia non è di questo mondo. saluti!


  157. Don Giorgio sacerdoti come Te mi fanno amare la Chiesa .... grazie per tutte le omelie che sono una ventata d'aria pura .... vorrei farti gli auguri per una Pasqua serena con le parole che Erri De Luca ha usato un paio di anni fa ai lettori della rivista Mosaico di pace:
    "Pasqua e' voce del verbo ebraico "Pesah", passare.
    Non e' festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio. Da non credente vedo le persone di fede cosi', non impiantate in un centro della loro certezza ma continuamente in movimento sulle piste. Chi crede e' in cerca di un rinnovo quotidiano dell'energia del credere, scruta percio' ogni segno di presenza. Chi crede, insegue, perseguita il Creatore costringendolo a manifestarsi. Percio' vedo chi crede come uno che sta sempre su un suo "pesah", passaggio. Mentre con generosita' si attribuisce al non credente un suo cammino di ricerca, e' piuttosto vero che il non credente e' chi non parte mai, chi non s'azzarda nell'altrove assetato del credente. Ogni volta che e' Pasqua, urto contro la doppia notizia delle scritture sacre, l'uscita dall'Egitto e il patibolo romano della croce piantata sopra Gerusalemme. Sono due scatti verso l'ignoto. Il primo e' un tuffo nel deserto per agguantare un'altra terra e una nuova liberta'. Il secondo e' il salto mortale oltre il corpo e la vita uccisa, verso la piu' integrale resurrezione. Pasqua/pesah e' sbaraglio prescritto, unico azzardo sicuro perche' affidato alla perfetta fede di giungere. Inciampo e resto fermo, il Sinai e il Golgota non sono scalabili da uno come me, che pure in vita ha salito e sale cime celebri e immense. Restano inacessibili le alture della fede. Allora sia Pasqua per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi apertori di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri ad ogni costo, atleti della parola pace."


  158. grazie e buona pasqua


  159. Caro Don Giorgio, ho bisogno di sapere perchè il nostro primo ministro bacia con reverenza le mani al terrorista Gheddafi, che vuol dire? possibile che nessun giornalista ne abbia fatto un pezzo per mostrare agli italiani ancora una volta di chi stiamo parlando di che uomo sia questo berlusconi?
    Con affetto Valerio


  160. Caro Don Giorgio, non la conosco di persona, ma posso assicurale che il solo pensiero che lei esiste in carne e ossa (e spirito) mi dà come un senso di serenità e di gioia. Mi aggiungo quindi volentieri ai suoi tanti - per fortuna e per scelta motivata - ammiratori e amici (sia pur virtuali). Ho visto che non tutti si trovano in sintonia con le sue prese di posizione e con il suo stile pastorale, ma questo è la controprova della bontà e dell'autenticità delle sue parole che non esito a definire "profetiche". Mi preoccuperei, infatti, se lei piacesse prioprio a tutti! Penso a Don Milani, a padre Turoldo, a Don Mazzolari, veri testimoni e discepoli di quel Cristo mite e umile di cuore ma non per questo meno severo e implacabile nei confronti degli scribi e dei farisei d'ogni tempo. E sono anche convinto che sarà grazie testimoni (martiri) come loro e come lei, che l'umanità, alla fine, si salverà dal diluvio prossimo venturo. Con stima profonda e sincera, ancorché virtuale, amicizia.


  161. un grazie di cuore per quello che fa e dice ! è una luce nel buio di questa chiesa di questa società! grazie !


  162. Gentile Don Giorgio,
    mi è bastato sentirla tempo fa in uno dei suoi video nel quale si esprimeva chiaramente sulla Lega e mi piacque.
    A volte, difatti, s'incontrano preti cattolici che seguono Cristo e che difficilmente scendono a compromessi con il potere temporale. Sappia che io considero la Chiesa di Roma un'istituzione politica antidemocratica, antimoderna e anticristiana; di conseguenza, ho orrore tutte le volte che sento puzza di ecclesiastici, ma lei se ne distingue perché giustamente ha colto del Cristo l'aspetto principale, quello rivoluzionario e non quello sacrificale.
    Cristo è innanzitutto giudice, non salvatore, e si è sempre esposto per una giustizia sulla terra, mai si è messo a braccetto coi criminali.
    Un Abbraccio affettuoso da un'anticlericaledoc (nn me ne voglia, ma è la semplice verità; se Gesù tornasse saprebbe lui cosa fare ai vari sadducei contemporanei... su questo nessun dubbio!)


  163. Daniela Landi

    Rispondi

    Ciao don Giorgio,
    rinnovo la mia stima alla tua Persona ed al tuo sito. Grazie!
    ....Ora però ti invio questo messaggio per chiederti: "cosa è successo al tuo sito?"....Sono diversi giorni che per me era diventato inaccessibile e che cercavo di capire,navigando nel web,se per caso fosse stato "oscurato"(cosa questa, che non mi stupirebbe più di tanto, dal momento che sei così impegnato a risvegliare le coscienze )....Poi ho trovato scritto, su un sito on-line di Lecco,che ora è "net": sono riuscita ad accedere,ma non si riesce a navigare nel sito...
    E' un problema di tipo "tecnico" temporaneo?...Lo spero, perchè leggere le tue pagine è diventata un'abitudine quotidiana "ristora-
    trice"!
    Fino a che ci saranno persone coraggiose e libere come te, potremo avere la speranza di non venire sommersi da questo putridume.
    Ciao, Daniela



  164. Mi sono reso conto leggendo sul suo sito, che Lei Don Giorgio che è solo un ipocrita che vuole sfruttare la sua posizione di finto prete.
    In effetti Lei è un disertore della vanga e dell'aratro, sia onesto si faccia da parte e scompaia davvero dal web. Non approvo le sue sequele e da amico Le confermo quanto sopra detto.
    faccia una buona azione scompaia. Sono certo che il mio commento non troverà posto sul suo sito, a maggior ragione vada via!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  165. Sè i preti fossero come lei andrei a Messa tutti i giorni.


  166. Come sono contenta di averla ritrovata! Temevo che avessero oscurato il sito e invece è diventato .net!! Bentornato nel mio quotidiano!!! Grazie don


  167. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    A Leo - 4 aprile,

    come vedi, don Giorgio ha pubblicato il tuo commento perché é una persona libera e intelligente che accetta anche le critiche più feroci come la tua senza mai censurarle.
    Tu non sei obbligato a frequentare questo blog. Se la verità ti scandalizza così tanto, evita di entrarci e lascia che gli altri che apprezzano e stimano don Giorgio, proprio per quello che dice e fa, possano continuare a far tesoro dei suoi insegnamenti.
    Mi dispiace per te che non capisci...


  168. condivido con te il fatto che Giovanni Paolo II e il suo successore sono una calamità
    non solo per la chiesa ma per il mondo. Mi assale il dubbio che non abbiano mai letto il vangelo
    erano troppo impegnati a girare per santuari e legge tommaso o agostino e combattere marxismo e il relativismo. Poveri papi così santi
    e così maltrattati come gli ebrei, come Pio XII come Paolo VI.Paragoni che sono l'unico lieto annuncio che fa questa musona di gerarchia perchè almeno sentendo queste parole
    viene troppo voglia di ridere.
    Io se avessi come difensore un cardinale che come i bambini mi difende sulla pubblica piazza
    perchè da solo non sono capace, mi preoccuperei .
    Come siamo ridotti male.
    Lunga vita al papa perchè di solito morto uno se ne fa uno
    peggio, come si farebbe a trovarne di peggio. Neanche lo Spirito Santi riuscirebbe, credo che faranno papa uno dei vescovi di Lefevre forse quelli li,
    si proprio lui il più antipatico...


    1. Prova a restare!

      Rispondi

      per Leo.
      Onestamente, perchè deve sparire chi non è gradito a te?
      Hai il telecomando, cambia canale!
      Peccato, però, che tu non voglia neppur tentare di capire questo "rompiscatole" del Signore, che vuole semplicemente ribadire l'importanza, l'essenzialità di (ri)scoprire coerenza e testimonianza di quella fede!


  169. Caro Leo meglio un finto prete che un vero papa che approfitta del suo essere sul gradino più alto per dettare legge e apparire ogni giorno alla televisione tenendo ben stretti i privilegi della sua religione. Ma stia pure al suo posto perchè a parte la grande sofferenza di tanti bambini che lui fa finta di condividere mi fa divertire un mondo insieme ai suoi collaboratori,che non ne indovinano una per difenderlo
    e non lasciano mai stare gli ebrei.
    Fanno troppo divertire anche se le uniche barzellette che sanno raccontare sono quelle sull'aborto e l'euranasia. Fa troppo ridere che la vita di mezzo
    degli uomini per loro è optional.
    C'è anche il modernismo e l'humane vitae. Povero papa cosi debole e maltrattato dalla sua stessa stampa servile che gli fa un servizio a renderlo vittima, fa notizia.. Ma lui non teme tanto è difeso da due potere forti CL amica della lega e l'OD superpotenza.
    I fondamentalisti islamici avrebbero colpito queste due torri gemelle della religione cristiana ma tra fondamentalisti non ci si pesta i piedi. Intanto che ridiamo ci occupiamo del problema dell'acqua, della miseria in africa, di trovare lavoro, del futuro dei nostri figli,
    della loro scuola pubblica, degli immigrati, della cultura della non-accoglienza e della falsa paura,
    del capitalismo berlusconiano che tra una banalità e l'altra sta distruggendo il nostro vivere.
    E meno male che c'è un pò la gerarchia a farci cadere le palle dalla risata, sai che comici la Coppia Ber-Bag!, se no c'è da spararsi. Ma qualcuno purtroppo lo fa...ma a noi sta a cuore solo difendere il papa e condannare chi parla delle ingiustizie di ogni vita dall'inizio alla fine.


  170. complimenti Don Giorgio una mente brillante in questa era dove regna il buio spirituale e materiale


  171. Se don Giorgio non scandalizzasse i Leo (i leoni di San Marco?) comincerei a dubitare della sua fede. A Leo (nomen omen) consiglierei - se già non si fosse offeso - di leggere almeno il "Trattato sulla tolleranza" di Voltaire. Sempre che non significhi chiedergli una cosa per lui inconcepibile! Ma, a giudicare dallo stile, il nostro buon Leo è molto giovane; ha davanti a sé tutto il tempo che vuole per ricredersi e per allargare il suo orizzonte. Coraggio! (E non me ne voglia troppo)


  172. Ogni volta che ascolto i Tuoi interventi rimango senza parole .... ( nel senso buono intendiamoci subito ! ) .... vorrei dire tante cose ..... ma mi viene solo " GRANDE ! ". "Troppo forte" ... Sono laico ma trovo stupefacente ed incredibile sentire da un prete/sacerdote ( non so' qual'e' la definizione piu' corretta ) le stesse identiche cose che penso e che non saprei esprimere meglio. Magari ci fosse qualche politico con lo stesso coraggio .. GRANDE !! Di sicuro suggeriro' a tutti i miei amici e conoscenti di entrare nel tuo sito ! Grazie


  173. ...continuo a benedirla, Padre! ogni volta che leggo dal suo sito.
    Parole, le sue, di raro equilibrio e umanissima saggezza sia sullo scandalo dei preti-pedofili (Oportet ut scandala eveniant!); sia quelle in difesa di Emergency e contro la guerra e contro i farabutti guerrafondai e falsari che ci governano.
    Lei riaccende e tiene viva la Speranza. La ringrazio e la benedico ancora!


  174. Bertone non ne indovina una.
    Cosa centra don Giorgio la pedofilia con l'omosessualità?
    Stai attento che ora per tutti i casi di pedofilia nascosta dalla gerarchia la colpa è dell'arcigay!
    Si vede che la gerarchia è ricca e non ha tanti problemi per vivere. Questa mattina ho sentito al telefono una vedova contadina della Costa d'Avorio.
    Sono stato missionario li poi ho sposato una di lì e ho molti amici.
    Era distrutta perchè non è piovuto e il primo raccolto è andato a farsi benedire credo da
    Bertone che più che danni non fa. Olga non ha più soldi e deve ricominciare la semina da capo,
    ma anche fisicamente non ce la fa più. Come farà a sfamare i suoi figli. Gli è appena morta una nipotina di due anni e mezzo e non si sa di che cosa. Di queste persone quante ce ne sono! Ma cosa vuoi che freghi alla gente
    che deve difendere il papa. Lui intanto che va al mare a Malta incontra le famiglie di chi ha distrutto, perchè lui in casa sua non può, deve andare a Malta.
    Propongo come popolo di Dio di vendere il regno assolutista del vaticano e dare i soldi ai poveri ;anche se non risolviamo il problema della fame, risolviamo il problema "Vaticano" e diamo da vivere a qualcuno, e di fare una campagna per ridurre il numero dei cardinale, senza vaticano bertone lo mandiamo in pensione e bagnasco a seminare il campo di Olga. E tiriamola via questa idea che il papa è infallibile, se non possiamo dal diritto canonico almeno dalla testa dei cristiani! E' proprio una grandissima stronzata .
    Di essere infallibile non lo ha mai accennato neanche Gesù.
    Ma il papa e i suoi compresi CL e OD il vangelo non lo hanno mai letto.


  175. per don giorgio.
    sono un compagno leghista e cristiano.
    sento i tuoi giudizi sulla lega...
    ti porgo volentieri l'altra guancia con te ribattere il tuo pensiero è inutile, come è inutile pensare che la farisaica sinistra della quale penso che tu nel pensiero fai parte, cambi modo di agire.
    ti inserisco qui un mio sito web così forse mi capirai meglio.
    ti saluto nella pace di Cristo, quella pace che tu non conosci più, se l'hai conosciuta.
    http://digilander.libero.it/mocofepa/


  176. caro compagno leghista, vista la disponibilita' della tua anonima guancia (che generosamente riterro' sensibile alla vergogna), scambiamoci il segno della pace:
    http://idv-voghera.blogspot.com/2010/04/quando-il-sindaco-stabili-la-taglia-sui.html

    P.S.:
    fossi in te, mi documenterei sui Farisei...


  177. sei solo un otre pieno di veleno, tu non conosci nemmeno lo spirito cristiano. Non sei un prete ma solo un indemoniato. Se tufossi una persona coerente o anche solo non mentalmente bacata come sei avresti il coraggio di buttare la tonaca e darti alla politica. ma tu prete non lo sei mai stato nello spirito e nell'animo, sei solo un essere abbietto paragonabile solo a Stalin o al Pol Poth, solo che non hai ne le palle ne le capacità per reggiungere i loro livelli. Per fortuna! se no avresti già commesso dei genocidi nei confronti di chi non la pensa come te!


  178. Dire sono un leghistacattolico è un non senso è una menzogna, non si può essere leghista e cattolico, sono due realta che si oppongono tra di loro. Se mi sai dire una verità compatibile tra lega e vangelo? Non c'è nè una altrimenti la lega non sarebbe più lega e il vangelo più vangelo.
    Se qualche prete sta con la lega è perchè ha qualche interesse per la sua religione, ma non è più sacerdote di Gesù. Se un prete sposa una donna in comune è scomunicato se un prete sposa le idee della lega può continuare pacificamente a
    pontificare. Il Papa queste cose non le denuncia, preferisce festeggiare i suoi anniversari con i cardinali-leccaculi che lo incensano e si incensano a vicenda, piuttosto che con la povere gente che fa fatica a tirare la fine del mese. Mi domando se le idee leghiste non possiamo trovarle anche in questa gerarchia e in questa religione romana. Nessuno che dica o uno è leghista o uno è cattolico (universale), mentre a spada tratta dice o uno è comunista o uno è cattolico.
    Anche se le idee e la prassi di Marx non erano poi l'opposto del vangelo, ma avevano punti in comune su cui si poteva costruire.
    La gerarchia ha dato in mano l'italia a berlusconi e ora che Berusconi appassisce la da in mano a Bossi.
    Ma se si è onesti e nella verità questa vale per tutti: non si può in assoluto credere in Gesù ed essere della lega. Ognuno è poi libero di scegliere quello che vuole ma non di appropriarsi di verità che non gli appartengono.


    1. per Gaetano,lalo, Fulvio e Rita
      1) non ho scritto che sono cattolico, quando ho scritto cristiano vuol dire che tento di seguire la filosofia di Cristo che niente ha a che fare con la religione,
      2) Fariseo= sepolcro imbiancato che vuole rendere puliti gli altri e non vedela modezza che dentro di se.
      3) Noto che quando non ci sono argomenti si denigra senza ragion veduta. il mio intervento su questa pag. è dovuto, dopo aver sentito i veleni che il buon don giorgio, emana sulla Lega. Cristo ama i suoi nemici e tenta di portarli sulla via della redenzione, non dice agli altri " odia quello perchè non mi piace"
      4)Insultare don Giorgio, personalmente non l'ho fatto, ho soltanto fatto constatare, quanto sia poco cristiano il suo comportamento, ma normalmente si dice " fai come dice il prete, ma non comportarti come lui"

      Spero dino n aver offeso nessuno
      ma a volte la verità fa male e si reagisce in modo non corretto.

      Ripropongo il mio sito dove capirete le mie frustrazioni.

      http://digilander.libero.it/mocofepa/

      Un saluto


  179. amarsi acculturarsi discutere


  180. A Dario e al compagno Mocofepa. Una volta si diceva: è il bello della diretta! Ma gli insulti non dovevano essere cestinati? Va bene che uno si presenta per quello che è più quando parla fuori dai denti e dal bon ton, ma ritenevo (sbagliando) che almeno l'educazione verbale fosse requisito minimo per l'approvazione dei commenti. Ma, a ben considerare, i commenti di Dario e del companero leghista, e prima, del Leone di San Marco, sono più illuminanti su certa (in)-educazione e su certa (in)cultura di tanti giovani padani, e sul clima eticopolitico in cui ahimè viviamo, che non commenti magari educati e gentili ma solo "supportivi" ed encomiastici. Il problema grave tuttavia è, a mio modo di vedere, che la miseria argomentativa di Dario, Mocofepa e Leo abbassa talmente il livello del discorso che ci si vergogna quasi a interloquire con loro. Quindi raccomando ai suddetti di trovare più adeguati e più seri accenti per difendere le loro opinioni, quali che esse siano. Ma capiranno? Lo spero per loro: non deve essere piacevole stare in così basso loco.


  181. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Lasciamo perdere quelli che insultano don Giorgio. Si squalificano da soli. I loro "argomenti" non stanno nè in cielo, nè in terra...A me fanno solo tanta pena.


  182. che pena vedere i commenti in difesa di don giorgio.
    come dissi a suo tempo abbia il coraggio e faccia la sua chiesa. Llasci che gli altri si "salvino" con il proprio percorso nella Chiesa Cattolica Romana.
    Lui non lo è più Cattolico ne Romano, ne ambrosiano.


  183. don giorgio non la sernto mai invire contro milioni di italiani che mangiano graziesolo a quelli che collaborano a creare ilo famoso pil. io condivido buona paete dei oregrammi della lega. quindi mi ha offeso non poco, io non farò altrettanto con lei. le dico solamente che se invece di avere in parlamento 100 laureati avessino 1000 pianta patate onesti e ache un po' ignorantotti andremmo meglio,peccato che metadeinostri super laureati hanno comperato la laurea e ci governanoe mangia e diventano ricchi alla faccia dedi pochi che lavorano e dal momento che io faccio parte della seconda categoria mi sono stufato e dico basta ai parassitie mi sento didire che ora la chiesa fa parte di quella cayrgoria. sig don giorgio lei è u8n nostro dipendente. si occupo delle anime. se la sus scelta non le piace, può anche uscirne e diventare uono libero in tutti i sensi. lei è sicuro di essre un prete? sono io il discriminato,
    una persona che ha lavorsto 50 anni, ma sono senza Patria. bo!!


  184. A mocofepa, "compagno leghista e cristiano". Dopo la tua (posso darti del tu?) risposta ho riletto il tuo commento del 20 aprile: non ci sono insulti volgari a don Giorgio, è vero, riconosco che hai un certo stile e una certa cultura, e che la tonalità del tuo intervento è superiore di almeno due intervalli rispetto a quelli del povero Dario e del superbo Leo. Nondimeno non ti pare ingiurioso dare dell'ipocrita al don perché pensi che che lui pensi come la "farisaica sinistra"? E perché la sinistra (poveretta) sarebbe farisaica? E se la sinistra è farisaica, la destra come è? Sincera come il Cavaliere? E non ti sembra offensivo dire a un prete "quella pace (di Cristo) che tu non conosci più, se l'hai conosciuta"? Sei forse il suo confessore? Ho dato un'occhiata al tuo sito: le tue intenzioni "umanitarie" sono forse sincere, ma come fai a conciliare anarchismo, comunismo, cristianesimo e leghismo? Non ti pare di avere - scusa se mi permetto, ma sai, sono un vecchio professore di lettere - le idee un tantino confuse? Ad ogni modo, grazie per la tua garbata risposta. A rileggerci.


  185. sono cristiano egiziano sono contro la costurzione di moschee bisgna difendre il radice crestiana per quello sono favore della lega ma non su tutto quello che dicano


  186. Caro pro,
    certamente puoi darmi del tu, perché non sono di primo pelo (1940) e come titolo di studio ho solo la cara e vecchia licenza d'avviamento professionale.
    mi rincresce che hai dato solo un'occhiata al mio sito, perchè se ti fosti soffermato sul "perchè" forse non mi avresti chiesto come conciliare le 4 filosofie che hanno come denominatore comune la libertà dell'uomo dai poteri despoti e unici, poi come queste filosofie hanno cercato di metterle in pratica è un altro problema che ne giustifica il comportamento dovuto alle debolezze umane.
    perchè ipocrati...perchè tutti gli esponenti che seguono queste filosofie ti dicono come comportarti, ma loro agiscono molto diversamente.
    Comunque se di queste filosofie la parte bene dimenticando la parte male che consiste sulla prevaricazione....forse....
    Se vuoi possiamo continuare questo dialogo sulla mail del sito. Forse non hai pazienza di leggere il tutto...ma lincare su Bakunin, il perchè, il mal d'Africa e leggere le opinioni che sono esperienze della mia vita, credo che mi capirai.
    Un saluto


  187. Caro don Giorgio, è facile fare il comunista qua con i soldi di tutti i fedeli, vada a Cuba e viva da cubano, tra due mesi tornerà e li bacierà il culo a Bosi...!


  188. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Quanti consigli vengono elargiti da alcuni "integralisti" cattolici a don Giorgio. Quanta umiltà traspare nei loro commenti.
    Io continuo a provare per loro una grande compassione...


  189. Per Rita
    mi permetto di scrivere a nome di quelli che danno consigli al don...
    nel post precedente le facevano pena ora le fanno compassione...va bene, le diamo queste due emozioni, ma Lei a noi non da nulla su cui provare emozione, neanche due parole motivate, in difesa del don, su cui disquisire.
    La saluto


  190. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    @ a mocofepa

    Ti accontento subito, così avrai anche un argomento su cui "disquisire"...
    Quello che predica don Giorgio, lui lo fa per primo. Dice e fa quello che pensa sia giusto, tenendo sempre presente il Vangelo di Cristo, non quello di comunione e liberazione...e altre "organizzazioni" simili...;
    Don Giorgio non ha bisogno di avvocati difensori. La sua coerenza col vangelo solo quelli come te non la vedono.
    "sopportare pazientemente le persone moleste"...E' un insegnamento di Cristo che io non sempre riesco a mettere in pratica...Ma nessuno è perfetto, neppure tu!
    Che ci posso fare se continuo a provare pena e compassione per quelli che ragionano e giudicano come te?! Cercherò di migliorarmi..:-)


  191. Al "vecchio compagno" mocofepa. Accetto sempre volentieri gli inviti al dialogo e agli approfondimenti, quindi ti prometto di visitare con più calma e attenzione il tuo sito. Come ti ho detto, mi pare che tu, a differenza di altri leghisti (ma lo sei veramente?) - per intenderci alla Salvini o alla Borghezio - abbia qualcosa da dire al di fuori dei luoghi comuni "localistici" "padani" "terri-toriali" ecc. Rimangano da chiarire i tuoi drastici giudizi su "tutti" gli esponenti della sinistra. Non ne salvi neanche uno? E tu, potresti ribattere, non salvi nessun leghista? Purtroppo quelli che conosco personalmente qui, a Savona, non brillano né per disinteresse né per cultura politica né per simpatia umana. Mi rendo conto di essere a mia volta un po' drastico, ma ho qualche difficoltà a interloquire con chi specula (politicamente) sulla paura dello straniero e del "diverso", paura molto spesso - e credo che su questo punto sarai d'accordo - dovuta alla mancanza di un'adeguata conoscenza e informazione. Anche per questo andrò a leggermi quello che dici su Bakunin e il mal d'Africa. A proposito, conosci "A quale tribù appartieni?" di Moravia? A rileggerci. E cerca, se puoi, di essere meno drastico nei confronti di un prete di cui tutto si può dire meno che sia "un sepolcro imbiancato". Cordiali saluti.


  192. Cara Rita grazie delle emozioni che provi ma non vale la pena.
    Chi non accoglie l'altro è per fortuna incompatibile con quanto va dicendo don giorgio.
    C'è un bel libro intitolato "La morte del prossimo" la lega ne ha fatto una ideologia e una filosofia di vita. Anch'io preferirei
    avere accanto al posto dei leghisti dei marocchini, senegalesi, ecuadoregni, ma cosa si può fare. La realtà è questa, una realtà che si scontra con il mio modo di concepire la vita. Rispetto anche la loro diversità ma non mi va che la lega non rispetti la diversità degli altri. Per esempio Berlusconi è il frutto di un nord che ha fatto i soldi..... proprio di che vantarsi di essere del nord. Comunque il nord italia è il sud della svizzera che è il sud della germania.
    In ogni sud c'è tanta brava gente accogliente e onesta.


  193. Rispondo a Rita, Fulvio e Ialo-
    Io parlo per me e senza secondi fini. se avete seguito i miei interventi io non contesto quello che dice don Giorgio ma come lo dice, perchè lo dice, a mio avviso dimostrando odio e piacere del male per chi a suo avviso è il male...eppure Cristo dice ama il tuo nemico.
    Poi mi domando perchè si esprime in tal modo...l'unico motivo che mi viene in mente è per avere più attenzione, e se così fosse, lui non ritiene, solo senza cultura i leghisti ma anche quelli che lo seguono perchè con i suoi anatemi si sentono soddisfatti senza capire perchè li manda...magari il messaggio senza l'anatema o l'offesa non avrebbe il medesimo effetto.

    Perchè sono leghista...voi non immaginate quanti compagni delusi da una sinistra che ha pietà per tutti meno che per quelli sinora l'hanno sostenuta.
    Io vorrei un'italia federale e non mi interessa quali sono i compagni di viaggio, quelli li combatterò quando avrò raggiunto lo scopo. Perchè a mio avviso per salvare l'italia non rimane che questa via..sperate che avvenga in modo democratico l'altra è la secessione, ma non sarà dovuta alla lega ma sarà il popolo del nored a volerla, se la crisi globale non cesserà-
    Io non so che età hanno Rita e Ialo, ma forse il prof sa cosa voglio dire.
    Nel lontano '68 facevo parte di una comunità del dissenso cattolico, si manifestavono i nostri perchè davanti alle parrocchie e il potere clericale non ne era molto felice... alcune cose troppo liturgihe sono cambiate in favore dei fedeli, ma nel dimostrare non abbiamo mai offeso e dimostrato odio per chi usava il messaggio di Cristo per i propri interessi...e qui mi sorge un dubbio, alla messa della domenica, don Giorgio avrà più suoi parrocchiani o fedeli dovuti al Web??
    Un saluto


  194. Egregio Don Giorgio la seguo da parecchio anche se mi accingo solo da poco a dibattere su alcuni temi importanti da lei messi blog,e vorrei dire un mio personalissimo pensiero sulla fede e religione,la fede è qualcosa che nasce dentro di noi al di là del credo,la religione ha chiaramente dei confini di stato prova ne è che ogni stato ha la sua di religione,cosa implica tutto ciò? il fatto che nella nostra religione cristiana non abbiamo avuto un insegnamento spirituale da risvegliare le coscienze ma benzì un insegnamento subdolo e materialistico,ecco perchè nel caso dell'aborto tanta gente è smarrita manca la cultura spirituale non ci sarebbe bisogno di una legge o dei consigli del porporato(per tirare acqua al propio mulino)oggi siamo sempre meno evangelizzati ma indirizzati verso le cose di cattivo gusto e diseducativi di tante tv e una di queste è del presidente del consiglio grandissimo alleato di bertone & c.che dire confrontarsi continuamente fà bene ma con chi?in definitiva Dio quando parla di israele e giuda vuole anche dire due cose che sono state sottovalutate e cioè israele in ebraico vuol dire spirito e giuda unione di anime,pressapoco così,ed è quello che manca alla società attuale lo spirito e l'unita di anime praticamente un gregge di pecoroni ma voluto da chi gestisce il tutto.Comunque vale la pena di scambiarsi opinioni e conoscersi sempre di più ognuno di noi io per primo a 61anni ancora ho tanto da imparare.Saluti


  195. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    @ mocofepa,
    per quello che tu pensi di don Giorgio, che io non condivido assolutamente, può risponderti solo lui, don Giorgio. Come ti ho già detto in precedente messaggio, io non faccio l'avvocato di nessuno. Esprimo solo quello che penso.
    Nel 1968 io avevo 18 anni e, come te, in seguito, ho fatto un certo percorso: religioso, politico e anche sindacale. Sono stata dirigente regionale della CISL fino all'anno scorso. Ora sono in pensione, faccio la nonna di una meravigliosa bambina italocingalese. Dono che Dio mi ha voluto dare tramite mia figlia e mio genero... Se vuoi sapere altro di me iscriviti a facebook e chiedi la mia amicizia. Sono iscritta come Rita Pasqualetto, ma fatti riconoscere perché la mia amicizia la do soltanto a chi si presenta con nome e cognome veri. Leggendo quello che scrivo su facebook, capirai meglio di che pasta sono fatta. :-). Oltre ad essere amica di don Giorgio, sono amica di don Paolo Farinella e di Don Aldo Antonelli. Preti con la "P" maiuscola, che "combattono" in prima linea, sia per far conoscere il Vangelo di Cristo, sia per cercare di far ritornare la "politica" al suo vero ruolo: al servizio del cittadino, che vuole che la giustizia sia uguale per tutti, come lo devono essere i diritti e i doveri; che mira all'equità, alla solidarietà, all'accoglienza, all'integrazione; all'aiuto, soprattutto rivolto agli ultimi, a quelli che scappano dalla miseria, dalla guerra, senza chiedere loro da dove provengono. Quello che predicava Gesù Cristo e che non predica assolutamente la Lega...
    Mi fermo quì, non ho nessuna intenzione di convertirti alle mie idee... Ognuno di noi deve e può arrivarci da solo a capire quello che è giusto fare!
    Ciao
    Rita


  196. per Rita.
    mi permetto di iniziare con cara Rita, per dirti che la lega non predica, la lega cerca solo di cambiare il sitema amministrativo di questa povera italia che non può più sperperare, le prediche lasciamole ai relgiosi i quali dovrebbero farle senza invitare ad odiare gli altri (almeno loro).
    Dall'ultima tua capisco che le nostre vite hanno avuto dei percorsi comuni,anche se io nel '68 avevo 28 anni...avremo la possibilità di approfondire su FB, dato che riciederò la tua amicizia.
    Per farmi riconoscere....
    Ti inserisco questo link che sempre segnalo quando spedisco questi post
    http://digilander.libero.it/mocofepa/
    ma che sembra non venga segnalato nel suo presentarsi in questa pagina, se non quando lo rendo palese nel commento come ho fatto ora.
    Cmq su FB nella richesta d'amicizia sarò Edgardo Ciravegna.
    Ciaooo


  197. Quello che ci accomuna tutti è il desiderio di cambiare questa italia e il desiderio di una chiesa
    più simile a Gesù e vicina alla gente. Mi viene in mente la canzone di Gaber: "La mia generazione a perso". Io sono stato sacerdote, poi missionario in africa, poi responsabile di una comunità, adesso vado e vengo in africa perchè qualcuno possa restare al suo paese e non venire di qua per vivere. Mia moglie è africana e so cosa vuol dire lasciare il proprio paese e poi venire di qui e in + a volte non essere ben accolto, anche se lei ha trovato molti amici e persone accoglienti. Ci han tradito tutti: la "democrazia CRISTIANA" i comunisti, la chiesa, la politica,
    al sindacato si ammazzano per una poltrona....perchè farci tradire ora da berlusconi, dalla lega, dal Pd, da Comunione e Liberazione, dalla gerarchia, da Berlusconi, dai potenti di turno? Ormai abbiamo una certa età e almeno io ho imparato che il fine non giustifica i mezzi. Chi segue questa regola fa danni e se si può essere più o meno d'accordo con il modo in cui don Giorgio porta avanti la sua battaglia, ma io non vedo un interesse privatistico, ma una coerenza.
    Non mi sembra di intravvedere in lui una partecipazione a nessun partito e a nessun potentato tanto meno a quello sacerdotale.


  198. Non fosse per altro, questo sito di don Giorgio ha il pregio di mettere a confronto opinioni e tesi diverse e talvolta opposte: Evidentemente un sito dove tutti, ma proprio tutti possono esprimersi, interloquire, intrecciare un dialogo. Vedo che non tutti gli interlocutori sono sono giovanissimi - per esempio Rita e il "vecchio compagno" deluso Edgardo Ciravegna (alias mocofepa, se ho ben capito). Non è già questo un merito di don Giorgio?
    Forse se intervenisse anche lui di quando in quando e rispondesse a certe obiezioni, almeno a quelle meno volgari (benché, alle volte, una parola giusta e buona detta a un'anima persa, chissà che non possa compiere il miracolo.....) non sarebbe male. Certo che, compagno Edgardo, il passaggio da sassantottino a leghista è quantomeno spericolato. Possibile che tu non intravveda altri sbocchi alla tua sincera -voglio credere - ansia di redenzione etico-politica? A me, te lo dico da reduce a reduce del Sessantotto, la tua mi sembra una involuzione bella e buona. Scusa la franchezza, ma non credo che stiamo qui a interloquire per ozio o per raccontarci quella dell'uva. Mi piacerebbe leggere una risposta di don Giorgio alla tua accusa di "non amare i suoi nemici". Credi che li amerebbe se raccontasse loro delle frottole convenzionali? Ma nench'io voglio fare l'avvocato di un prete che, come don Milani, sa difendersi benissimo da solo. Ti prego, don Giorgio, intervieni anche tu qualche volta, se puoi.


  199. un abbraccio forte da una greca "non tanto credente ortodossa" a don giorgio


  200. Fulvio... per cortesia, non paragonare DON MILANI a don giorgio...non dico altro.


  201. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    don Giorgio, se ci sei, batti un colpo. Sarebbe utile, se non necessario...
    grazie
    rita


  202. A Rita. Ci sono, ecccome! Leggo i commenti, e lascio a voi la possibilità di difendere la verità sul mio conto.


  203. Caro don Giorgio,
    quelli che come me hanno capito il perché tu usi spesso parole dure, severe, che non lasciano spazio a dubbi da che parte hai scelto di stare, non hanno bisogno di ulteriori chiarimenti da parte tua. Infatti ti ringraziano di essere come sei... La tua partecipazione attiva alla discussione, te l'ho chiesta, come aveva già fatto prima di me Fulvio Sguerso, per quelli che non hanno ancora capito il perché usi un linguaggio tanto duro.
    Però, se hai deciso sia meglio continuare solo a leggere i nostri commenti, avrai di sicuro le tue buone ragioni...
    Spero che il dialogo continui lo stesso, perché si è fatto davvero interessante.
    Chiudo, ringraziandoti ancora una volta di esserci!
    Un abbraccio!
    rita :-)


  204. A Rita. Non si può dialogare rispondendo a critiche insulse e ottuse. Talora mi diverto a sentire parlare gente che straparla, poveretta! Ma m'incazzo veramente quando penso ad una società che, se è così, maledetta, è per colpa di gente che la sostiene o col voto o con l'indifferenza o con lo spirito cosiddetto "religioso" che inculca la rassegnazione o la falsa misericordia o la virtù pelosa dell'obbedienza cieca.


  205. Caro don Giorgio, vedo che hai ascoltato Rita e hai battuto un colpo, anzi due. Tu dici che ti diverti a sentire "parlare gente che straparla" (in un'altra risposta a un commento sulla tua "lettera al Papa" , dici che su certe critiche ti fai "una bella risata". Senz'altro saprai che l'umorismo è un meccanismo di difesa intelligente e maturo che consiste nel trovare elementi comici o ironici in situazioni difficili "al fine di ridurre il senso di disagio o gli affetti spiacevoli. Permette inoltre di mantenere una certa distanza e obiettività rispetto agli eventi, e quindi di riflettere su quello che ci succede" (da O. Gabbard, Psichiatria psicodinamica, Raffaello Cortina Editore, 1992). Le arrabbiature, anzi le "incazzature" , invece, pur comprensibilissime di fronte agli spettacoli osceni che la classe politica al potere ci offre quotidianamente, rischiano di offuscarci la vista, proprio quando abbiamo bisogno della massima lucidità, calma e saldezza di nervi per combattere la nostra buona battaglia contro "la rassegnazione o la falsa misericordia o la virtù pelosa dell'obbedienza cieca". Mi preoccupa un poco, te lo dico francamente e con amicizia, caro don Giorgio, questo tuo oscillare fra umorismo e ira (uno dei sette peccati capitali!). Ora non rispondermi, ti scongiuro, con un'altra "bella risata". Spero che tu batta un colpo anche per questo tuo estimatore, magari un po' saccente ma sincero. Con stima. Fulvio


  206. A Sguerso. Sulle sciocchezze si può anche riderci sopra, ma sulle tragedie umane o sulla politica italiana non ci sarebbe che da piangere.


  207. don giorgio come sai, Stalin e andato a scuola se non erro dai gesuiti, e poi è diventato quello che sappiamo.
    Ritengo che Stalin ha fatto una scelta onesta quella che tu non hai il coraggio di fare, ovvero toglierti l'abito talare, invece trovi comodo mangiare sulle spalle e sputare sentenze contro la gente che non ti aggrada per le sue idee politiche, ma che purtroppo forse oggi si trova in difficoltà.
    Ti prego amali ugualmente e aiutali moralmente, diversamente sei solo uno che se il pane mette le gambe muori di fame e se così è, vivi da parassita con le loro elemosine, perchè così non aiuti nessuno se non quelli che frustrati dalle ingiustizie si placano solo con le tue invettive che portano all'odio.
    Sono stato duro??? se si però senza epiteti offensivi, quelli di cui tu ti riempi la bocca.
    un saluto da un analfabeta e ignorante


  208. Grazie, don Giorgio, per aver battuto un altro colpo, ancorché telegrafico (ma chissà da quanti impegni e richieste più o meno pressanti sarai assediato). E' vero che le sciocchezzze, come le barzellette, fanno ridere e che sulla tragicomica politica italiana non si sa se, leopardianamente, "il riso o la pietà prevale". Se però, ne converrai, non ci restasse che piangere saremmo veramente perduti. L'elaborazione del lutto è, come sai, necessaria per vincere la rassegnazioine e lo sconforto e per ricominciare a vivere, cioè, come diceva il dottor Freud, a lavorare e ad amare. E tu potrai aggiungere, cristianamente, a sperare. Con amicizia sincera. Fulvio


  209. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Oggi ho deciso di fare a voi tutti un "presente", per ricordare, soprattutto ai simpatizzanti della Lega, che elementi coltiva al suo interno, ai massimi livelli, questo partito "popolare".
    Lascio a voi ogni giudizio. Questo video lo sto facendo girare perché la gente deve sapere di che "razza" è la Lega. Fatelo girare anche voi, può servire a qualche giovane, in buonafede, ad aprire gli occhi...
    http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc
    So che molti leghisti, non si scandalizzano del comportamento di Borghezio. Dicono che conta poco...Così lo lasciano libero di andare in giro per il mondo a "educare" i giovani", al razzismo...
    Amici che state leggendo, ditemi perché don Giorgio non ha diritto di arrabbiarsi con questa gente! Sono convinta che se tornasse Cristo in terra...farebbe altrettanto. Essere cristiani, cattolici, non vuol dire essere tre volte buoni, non vuol dire essere MONA!
    Bravo don Giorgio, siamo in tanti a credere in quello che fai e come lo fai. Vai avanti così!


  210. Continua pure cosi con i tuoi insulti, don giorgio diversamente quelli ti spingono su questa strada non hanno più punti di riferimento per alimentare il proprio astio. come avrai notato non ho messo in dubbio ciò che dici ma mi indegno come lo dici.
    Personalmente non ho più nulla da dire e ciò che ho scritto è solamente rivolto a TE...disquisizioni politiche le ho fatte in altro loco.
    Ti Saluto e con questo chiudo il mio intervento su questo scambio di idee.
    Se vuoi scrivermi personalmente vai sul sito mocofepa e li hai gli estremi.
    Con sincerità ti auguro buona vita da vivere in pace con il tuo spirito.
    x mocofepa Edgardo Ciravegna


  211. Seguo con interesse Don come te e Don Gallo. Preti si, ma con i piedi per terra vicini ai problemi veri della società senza retorica ma con sincerità.


  212. finalmente una vera cattolica apostolica romana come la gelmini esulta per la sentenza sulla religione di stato insegnata a scuola che fà credito,sono commosso nel vedere tanta cristianità,il polpolo siamo una massa di fetenti e miscredenti.


  213. Alla gentile Rita Pasqualetto.
    La sua indignazione è sacrosanta e la condivido in toto. Mi è parso di capire che le sianio dispiaciute alcune mie - amichevoli, sia chiaro - osservazioni sullo "stile" diciamo un poco "spiccio", delle brevi risposte del caro don Giorgio a lei e ad altri frequentatori di questo sito (ha visto, per inciso, che il compagno leghista mocofepa se n'è andato sbattendo la porta, e invitando don Giorgio a continuare il dialogo solo con lui? Se non è immaturità questa non so più cosa vuol dire essere adulti!). Che dirle? Capisco la rabbia di don Giorgio, ma rimango dell'idea che, di fronte all'idiozia, più della rabbia valga la calma della ragione. E don Giorgio ha certamente ragione. Perché quindi prestare il fianco ai suoi detrattori o ridendo di loro o - uso una espressine da lui usata - "incazzandosi"? Con stima. Fulvio


  214. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    @ Fulvio Sguerso,

    non sono state le sue osservazioni fatte a don Giorgio che mi sono dispiaciute. Osservazioni si possono fare sempre quando e se si accettano quelle che gli altri rivolgono a noi.
    Io sono molto incazzata, forse più di don Giorgio a volte, e in certe occasioni mi è capitato di esprimere la mia incazzatura usando parole ancora più pesanti di quelle che usa don Giorgio, quando serve. Ho usato parole forti quando sono stata testimone diretta di ingiustizie, insulti e sopprusi perpetrati nei confronti di chi non era in grado di diffendersi.... Non incazzarsi, non scandalizzarsi, non stupirsi più di quello che fanno i razzisti, di qualsiasi colore essi siano, significa essere rassegnati. Urlare forte, con termini forti, serve, eccome. E un prete, se è un vero prete, non deve aver paura di usare i termini giusti in determinate situazioni.
    Con stima
    Rita


  215. Alla signora Rita. Anzitutto, grazie per avermi risposto e per la precisazione. Beh, questo significa parlar chiaro! Quanto all'incazzarsi (vede che non mi scandalizzo!) e all'usare parole forti quando è il caso, ci mancherebbe altro! Vede, le mie osservazioni erano dovute proprio all'opportunità di usare parole forti con persone deboli, cioè di corto raggio e di misera cultura, le quali si fermano magari alla forma perché non sono in grado di cogliere la sostanza. Inutile dire che mi piacerebbe ascoltare il parere dell'interessato (don G. medesimo) su questo credo non banale scambio di opinioni sul suo stile. Con rinnovata stima. Fulvio


  216. la funambola

    Rispondi

    Caro don Giorgio
    ti lascio questi pensieri che scrissi tempo fa ad un'entità virtuale che mi chiedeva e si chiedeva quale significato potesse avere ai giorni nostri la parola "comunista" e ti ringrazio per la tua testimonianza

    Sono una “comunista” in erba
    Ci provo , ad essere comunista, ci provo e non demordo nonostante la mia infinita finitezza.
    Essere comunista significa prima di tutto prendere atto della propria finitezza, guardarci dentro spietatamente, guardare la miseria, l’egoismo, la pavidità, l’avidità, la vigliaccheria, l’opportunismo, la saccenza, l”ignoranza”, la pigrizia, l’arroganza, il male insomma di cui siamo fatti, la PAURA.
    Riconoscere che siamo fatti di questo ma anche della possibilità di riscattarci.
    Prendere atto che la barbarie che riconosciamo fuori , noi la contempliamo in noi stessi, tutta intera e non ne siamo mai immuni per sempre, non siamo mai defintivamente “salvi”.
    Viviamo di piccole barbarie tutti i giorni, camuffate dall’ ineluttabilità del vivere, dal “fine che giustica i mezzi”, dallo stato di “emergenza” in cui si trova sempre la nostra vita e l’umanità e allora tiriamo fuori tutti i nostri begli alibi.
    Ne abbiamo uno per ogni situazione che ci inchioda alle nostre responsabilità, alla nostra miseria e che ci costringe a guardare.
    Ne abbiamo di grandi e piccoli, ne abbiamo per tutti i gusti.
    Basterebbe metterci in un campo di concentramento e la necessità stessa di sopravvivenza ci metterebbe nella condizione di esprimerla tutta, la barbarie.
    E questo penso sia il motivo, a volte, del silenzio di molte vittime dell’olocausto;
    essere stato sottoposto ad una prova tanto disumana , l’averti tolto ogni alibi e averti messo nella condizione di riscattarti o maledirti in una situazione al limite delle possibilità umane, deve aver lasciato dentro un’impronta talmente grande di inadeguatezza e di “colpa” da dover nascondere e tacere, almeno con gli altri, con gli altri che non hanno visto e subito l’”ORRORE” della “BARBARIE”
    Il comunismo non può prescindere dalla consapevolezza, perché è la consapevolezza stessa.
    Metto in comunione tutto quello che ho con te perché sei uguale a me, perché siamo naufraghi sulla stessa isola, perché siamo umani con lo stesso destino, perché io ti riconosco un mio pari, perché tu sei il mio specchio, perché io esisto perché esisti tu, perché il mio dolore è come il tuo, la mia gioia è come la tua, la mia paura è come la tua.
    Ma la consapevolezza non ci folgora per sempre, non ci illumina per sempre, la consapevolezza la si ottiene per gradi, a fatica , durante tutto il percorso della vita ed è per questo che mi definisco una comunista in erba, che la strada è lunga ed infinita.
    Essere comunisti significa farsi carico di una grande responsabilità, quella di essere UOMINI.
    E riconoscerci, avere la capacità ed onestà di sorprenderci spesso “caporali” ci dà la spinta orgogliosa a non farci piegare le ginocchia dalla paura.
    Indulgenza e coraggio.
    Sono “comunista”, o meglio aspiro ad esserlo.
    È la mia spina al fianco perché mi riesce bene, essere COMUNISTA , quando mi sento in condivisone con gli altri, la condivisione dell’anima, gli altri che incontro in modo ideale, nel mio pensiero, nei miei momenti magici, quando sono in comunione spirituale con me stessa e riconosco l’altro con compassione. E allora lì sono COMUNISTA.
    Ma è questione di attimi, attimi di illuminazione e beatitudine.
    Per il resto c’è la vita e lì faccio tanta fatica, e sono preda di tutte le contraddizioni del mondo.
    La vita, quella che definiamo vera, quella che è fatta di atti, quella che è fatta di movimento, mi sottopone a continui prove, mi saggia la mia capacità di esserlo, comunista, e mi dà la misura della distanza fra l’IDEALE e la mia finitezza.
    È una spina al fianco, un dolorino sempre presente, continuo, a volte fastidioso a volte lancinante.
    E l’inadeguatezza che esprimo nel vivere la vita da “comunista”, nel testimoniarla, la fatica che mi costa, le omissioni che metto in atto, stanno a ricordarmi, sempre, quanto sia veramente lontana dal meritarmi l’appellativo di “comunista”.
    Faccio del mio meglio, faccio quello che sono in grado di fare oggi, alla luce del mio percorso, del punto in cui mi trovo, ora, per non farmi “contaminare” in modo indecente e mi sparo anche delle belle balle quando il mio definirmi “comunista” mi impone di tradurre in atti, fatti, testimonianza questo IDEALE.
    E allora ricorro a palliativi, surrogati:
    fare un po’ di elemosina, adottare bambini a distanza, prendere posizioni “rigorose” nei confronti delle istituzioni, appoggiare qualche partito, partecipare a manifestazioni,imbucare una scheda in un’urna di “sinistra”, sempre più disincantata, mettere in atto una resistenza passiva, prestare attenzione, qualche volta, a quello che acquisto, a quello che dico, a quello che faccio disperatamente consapevole che anche il più piccolo gesto, il più insignificante avrà una risonanza da qualche parte della terra, sarà motivo di sofferenza o riscatto da qualche parte della terra.
    A volte mi sento proprio una comunistadimmerda.
    Ma tant’è, io ci provo.
    Ecco, essere “comunisti”, riconoscersi “comunisti” è la nostra condanna e la nostra salvezza.
    Il più comunista dei comunisti, il COMUNISTA lo hanno messo in croce .
    E la sua fine non è allettante, non è precisamente un bel modo per fare pubblicità alla scuola della CONSAPEVOLEZZA
    Ma chi vuole iscriversi alla scuola del “Comunismo”, l’aspirante “comunista” deve mettere in conto che non esiste il 6 politico.
    Penso che il premio cui possiamo aspirare , noi aspiranti comunisti, e per noi intendo l’umanità intera, sia la Possibililità di essere UOMINI
    Viva il comunismo, viva il desiderio, viva il sogno.
    La funambola in rosso…. rosso colore dell’amore
    baci fraterni a tutti, miei cari compagni di viaggio.
    la funambola


  217. vorrei che lei Don Giorgio affrontasse qualche volta l'argomemto veggenti e profezie,oggi il papa ha detto che la pedofilia era contemplata nel terzo segreto di fatima,in coda abbiamo le profezie dei ragazzi che da più di 20anni vedono la madonna,ma dico se son segreti perchè li debbo rivelare e per giunta a cose avvenute?non le pare che ci sia una strumentalizzazione mentale? tante persone subiscono questo tipo di violenza,se c'è un segreto tientilo per tè non ne parlare propio se nò lo divulghi non le pare?


  218. Finalmente un "Don" che fa onore alla specie !


  219. Da ieri conosco il tuo sito, don Giorgio: ho ascoltato e letto quello che potevo ascoltare e leggere. Non credevo alle mie orecchie: un prete che alza la voce e dice cose che non senti dai preti in Chiesa.
    Sì, capisco, le parolacce. Che barba, son quarant'anni che ci facciamo fregare dalle parolacce. Anche a me non piacciono quando sono in bocca agli ignoranti e ai volgari: sono dinamite senza calibro quando hai solo quelle, perché il calibro viene dalla sostanza che sei. Quando c'é sostanza e cultura, quando le idee sono forti e integre, le parolacce non sono un' alibi. Quando si é nel fango, e nello sgomento e nello struggimento per le macerie che ci attorniano, però, c'é bisogno di luce e di un alto promontorio. Profezia é la parola che mi é venuta alle labbra sentendo le tue parole. Che cosa é la Chiesa senza profezia? Che cosa é la vita senza la parola che la faccia lievitare?


    1. Rosella e Carlo

      Rispondi

      @Antonella.
      Se ci è permesso dire, benvenuta!
      Un commento pacato e serenamente "pepato"; ci è piaciuto per la sostanza dell'esprimere.


  220. Grazie Don Giorgio per la tua battaglia per la vita, perchè l'acqua è vita !
    Penso ai paesi del terzo mondo...avessero l'acqua sarebbero già più ricchi !


  221. Ad Antonella. Le faccio anch'io, per quel che valgono, i miei per la forma e per la sostanza del suo commento, che condivido toto corde. E' vero, quando ci vuole una parolaccia che lasci il segno, allora è benvenuta. La mia perplessità sul loro impiego da parte di un prete in prima linea come (posso dire il nostro?)don Giorgio è dovuta semplicemente alla loro opportunità "retorico-strategica" , cioè alla loro efficacia o non efficacia argomentativa. Questioni formali, lei mi obietterà, quel che conta è la sostanza. Giustissimo! Ma cambierebbe la sostanza e l'efficacia del discorso portato avanti da don Giorgio, se invece di dirsi "incazzato" si dicesse, che so, "addolorato e offeso"? Come gli ho già scritto, qui e altrove, temo che la ruvidità stilistica di certe sue rispostacce dannaggi la sua e la nostra causa di cattolici di base, o meglio, di umili e poveri cristiani a disagio in una Chiesa così collusa con i potenti (almeno nei suoi vertici vaticani). Chissà se don Giorgio mi farà sapere un giorno il suo pensiero in merito (spero senza fulminarmi con un'invettiva delle sue!). Con stima sincera. Fulvio


  222. Sul mio modo di esprimere i concetti o di inveire usando anche parolacce, ognuno può dire la sua. Io sento di essere così più efficace, anche se usarle troppe e sempre si rischia di creare abitudine. Ho fatto una constatazione: i video ad esempio i cui titoli sono forti sono maggiormente visti, quelli con titoli soffici sono visti di meno. A me interessa che siano visti da più persone e se le parolacce servono, ben vengano. Ciò che importa è il messaggio.


  223. Le parolacce esprimono una passione per quello che si dice,
    per le battaglie che si portano avanti, per quanto ci sta a cuore.
    Nella Chiesa e nella Politica non c'è più passione. E allora va a fan culo i politici con la p minuscola e i gerarchi ecclesiali
    in primis il dittatore e il novello pontifex faraone. Ma la parolaccia è anche un invito al pecorame vario a svegliarsi, a prendere in mano i propri destini.
    Un conto è essere pecora e un conto è essere persone che fanno i pecoroni. Pecoroni di merda sveglia! Non c'è in gioco la merendina o la preghierina.


  224. La ringrazio, caro don Giorgio, per avermi risposto. Ora comprendo meglio la ragione delle sue scelte stilistiche. Inutile dire che condivido la sostanza dei suoi messaggi. Per il resto, come lei dice, "ognuno può dire la sua" come crede. Con rinnovata stima. Fulvio


  225. A Ialo. Attenzione, IaIo, a usare bene il prezioso strumento della parola. Io rimango dell'opinione che non sia necessario (salvo in casi estremi come quello del cieco di Gerico) urlare per farsi ascoltare e per per far arrivare i nostri messaggi alle orecchie che non vogliono intendere. Tu sai, vero, che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire? E poi, perché ricorrere al linguaggio da trivio per dare forza alle nostre ragioni? Mi rendo conto che rischio di passare per "prude" o per benpensante: non sono un moralista, te l'assicuro, ma vivaddio preferisco, come si dice, "bucare lo schermo" citando Petrarca piuttosto che beppe Grillo o, peggio, quell'urlatore triviale di Vittorio Sgarbi. Stai pur certo che né l'uno né l'altro costruiranno alcunché di solido e duraturo. Ho detto duraturo, non duro, et pour cause. Stai certo che il novello pontifex faraone se ne fotte delle nostre parolacce, magari è più sensibile alle parole di un ribelle come Hans Kung, il quale non ha bisogno di ricorrere al turpiloquio per sputtanare i gerarchi ecclesiali, che infatti lo temono assai più di quanto non temano i lazzi di un Grillo urlante. Del quale, anzi, se la ridono. E, se mi sbaglio, correggetemi.


    1. Forma e sostanza

      Rispondi

      @Fulvio Sguerso

      Ottime e condivisibili considerazioni circa lo stile, il linguaggio nonchè gli esempi che citi.
      Forse vale davvero la regola che il can ch'abbaia non morde...?


  226. vitaliano serra

    Rispondi

    don giorgio finalmente un prete davvero cristiano


  227. Buona sera Don Giorgio a proposito degli atti vandalici a piazza duomo e la conseguente indignazione che condivido vorrei però porle una domanda cosa ci fanno i segni zodiacali all'ingresso del duomo? visto che la chiesa si dice contraria a queste cose? alle maghe agli indovini,qual'è il motivo di ciò? quando avranno iniziato a costruire il duomo non credo che nessuno li vide,o sono stati messi dopo?mi può rispondere?


  228. RSU Fiom Fomas

    Rispondi

    Grazie Don Giorgio per tutto l'appoggio e la visibilità che ci sta dando in questi giorni di lotta sindacale. Finalmente, con le dimissioni del presidente dell' API (Associazione Piccoli Industriali) per dissidi interni all'associazione causati da chi non vuole la firma separata del contratto metalmeccanici, si apre per noi uno spiraglio importante per avere quello che per noi è un diritto fondamentale: un salario decente.

    Le facciamo anche i complimenti per il suo sito completo, graficamente efficace e ricco di ottimi spunti. Indubbiamente è uno dei nostri preferiti e giornalmente visitato. Grazie di nuovo.


  229. Grazie a tutti per le osservazioni sul mio intervento. Non pensavo che avrei suscitato delle reazioni. Dico solo un'ultima cosa sula questione delle parolacce, visto che anche don Giorgio ha detto le sue motivazioni.
    Anch'io ho spesso la tentazione di sbracarmi nel parlare: si accumula tanta di quella rabbia che da qualche parte devi pur mettere la frustrazione che si vive nell'essere presenti a quel che accade. Oltre tutto non sai più con chi parlare, ci sono amici che neanche intendono darti retta; naturalmente queste amicizie si sfilacciano.
    In genere mi trattengo, tento di puntare sugli argomenti, ma quando la piena dell'indignazione erompe inutile stare a medicare. Ma io penso che nello stile comunicativo di don Giorgio non siano le parolacce ad essere efficaci (penso che potrebbe anche tirarle via- va bene, tenerle nei titoli- e non verrebbe meno l'efficacia). E' lo sguardo, meglio se un po' sfuggente, se guardi altro, perchè é altro che devi guardare; il suo bel viso (avete notate come siamo brutti e rozzi e dozzinali noi italiani ? basta salire su un treno o andare all'ospedale a fare un prelievo e ti viene la depressione - proprio vero che la vera bellezza é questione di adulti, non dei giovani, che hanno la beautè de l'age); è il tono di voce, non gridato - si grida di più col cuore e con l'anima- ma intenso, che sa penetrare in chi ascolta. Se non vai oltre le parolacce é perchè sei ancorato alla superficie, non ti interessa guardare altro. E' un alibi. Oggi si parla tanto, una vera inflazione di parole, sono alibi.


  230. Dimenticavo, però sì, Fulvio, sono d'accordo sui rilievi che fai a lalo. La dignità é anche nella parola. La parola è il tuo biglietto di presentazione.


    1. Rosella e Carlo

      Rispondi

      @Antonella.

      Ok. Essere o avere. Ogni altra considerazione nasce e si sviluppa da questa antica verità.
      Atteggiamenti e comportamenti, soprattutto.


  231. @ Antonella. La ringrazio, è il caso di dire, per le gentili parole. Lei ha esemplificato come meglio non si potrebbe proprio quello che ho cercato di argomentare nei miei commenti sullo "stile". E trovo efficacissime le sue osservazioni estetiche: è vero, anch'io l'ho notato, le ultime generazioni di adolescenti hanno in genere un'aria strafottente e volgare che tradisce un preoccupante vuoto interiore. Non è certo tutta colpa loro, poveretti, cresciuti come sono in questa società consumistica dominata dalla pubblicità - quindi dal vaniloquio (e dal turpiloquio) imperante nei media - e dalla cosmetica. Come se si potesse apparire sempre come non siamo! E' vero, Antonella, l'importanza è nello sguardo e nella sua direzione. Lo dice anche san Paolo: mirate ai carismi più alti! Con stima.
    Fulvio


    1. Idealisti delusi

      Rispondi

      @Fulvio Sguerso

      I figli sono sempre il frutto di quanto sono (o non sono) i loro genitori e i genitori dei genitori.
      Tre generazioni nell'opulenza dell'avere, del possedere, del sembrare e dell'apparire, costi quel che costi, a tutti i costi!
      Il risultato: annientamento dei valori di Umanità, che significa anche rispetto dell'altro, del vicino, di chi ci cammina accanto nella vita quotidiana...


  232. Don Giorgio riporto qui il tuo ultimo scritto.
    #

    Sul mio modo di esprimere i concetti o di inveire usando anche parolacce, ognuno può dire la sua. Io sento di essere così più efficace, anche se usarle troppe e sempre si rischia di creare abitudine. Ho fatto una constatazione: i video ad esempio i cui titoli sono forti sono maggiormente visti, quelli con titoli soffici sono visti di meno. A me interessa che siano visti da più persone e se le parolacce servono, ben vengano. Ciò che importa è il messaggio.

    é triste pensare che per farsi ascoltare bisogna giocare sulla morbosità delle persone per il fuori del normale che sono "loro"costretti a subire, è come andare alla domenica allo stadio per scaricarsi delle preoccupazioni settimanali e quasi della partita rimane poco o niente.
    La parola è Verbo e il Verbo è DIO e il figlio di DIO è stato costretto martirizzarsi per aver un seguito, ecco dinuovo qui la morbosità,.. ma cosa è servito??
    il suo sacrificio a creato un potere che ben poco ha di cristiano, e noi siamo qui dopo 2000'anni che cerchiamo di capire come comportarci per essere cristiani.
    Il messaggio di Gesù era molto semplice, chi ha orecchie per intendere intenda, quindi chi vuole intendere non ha bisogno di sentire usare il Verbo in modo offensivo perchè il Verbo è amore e se questo ce lo hai nel cuore noi hai bisogno di sentire invettive per trasformarlo in atti concreti.
    Buona Vita a Te e a chi legge


  233. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Vangelo (Gv 2,13 - 25) La purificazione del Tempio

    ...[13]Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. [14]Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. [15] Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, [16]e ai venditori di colombe disse: Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato.
    -----------------
    La purificazione del tempio viene descritta da Giovanni con quattro verbi: "scacciò fuori", "gettò a terra", "rovesciò i banchi" e "portate via". Sono verbi che indicano non soltanto un atteggiamento deciso e violento da parte di Gesù, ma anche la presa di possesso del Tempio...
    ----------------------------------
    Deduco che neppure Gesù fosse un "moderato", anzi... Quindi...;-)
    Non per paragonare don Giorgio a Gesù, ma chi volesse seguire l'esempio di Gesù non dovrebbe essere propriamente un "agnello" ;-)


  234. per Rita.
    Gesù disse:"La gente pensa che io sia venuto a portare la pace nel mondo. Non sanno che sono venuto a portare il conflitto nel mondo: fuoco, ferro, guerra. Perché saranno in cinque in una casa: ce ne saranno tre contro due e due contro tre, padre contro figlio e figlio contro padre, e saranno soli."
    Rita queste parole tratte da una parabola, pesano molto di più che non la cacciata dei mercanti dal tempio, ma qui non sono in gioco le azioni dell'uomo, del quale Gesù ne era ben conscio delle sue debolezze, difatti la sua ira non si è rivolta contro a chi ha offeso Lui, ma contro chi gli ha offeso la casa del padre, lui sulla croce ha chiesto al padre di perdonare quelli che non sanno quel che fanno, quindi nel rapporto da uomo a uomo lui ci insegna l'amore e non ha mai inveito con parole che portano all'odio verso chi opprime l'umanità.
    Naturalmente essere cristiani non vuol dire essere cretini ma è il comportamento che li qualifica e quando D. Giorgio dice che le invettive sono per attirare l' attenzione non è che da pregio all'abito che indossa.


  235. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    Edgardo,
    io ho approfondito la conoscenza di don Giorgio, dopo aver letto, per caso, questo articolo http://www.dongiorgio.it/pagine.php?id=1850&;nome=prima
    Personalmente non mi scandalizzo per il linguaggio che don Giorgio usa. Per me si limita a dire "pane al pane e vino al vino", rendendo più efficace il concetto che vuole esprimere. Mi scandalizzo invece per il linguaggio ipocrita e il comportamento incoerente usati, strumentalmente, da molti politici, che hanno in mano, non le anime dei cittadini, ma il loro presente e il loro futuro materiale, molto spesso la loro sopravvivenza...
    Comunque, come ho già scritto in altri messaggi, non intervengo in questo dibattito per difendere don Giorgio. Non ne ha bisogno. Mi limito a dire che io lo ammiro per quello che fa e anche per quello che dice, che trovo parecchio efficace. Se qualcuno scappa dalla chiesa, o si scandalizza per quello che don Giorgio dice, per come lo dice, significa che dà più importanza alla forma che non alla sostanza.
    Questo comunque è soltanto un modesto parere di una pecorella ex smarrita... :-) Ciao


  236. Carlo Antonio A.

    Rispondi

    @Rita.
    Dici bene. Fino a quando ognuno di noi preferisce starsene nel mondo ovattato del quieto vivere, del conformismo, del perbenismo... troverà sempre nei sanguigni e sostanziali interventi di dG. ogni occasione per criticare, giudicare e condannare.
    Anzichè voler uscire dal proprio orticello di sicurezze sociali, sempre ben chiuso al prossimo che è nel bisogno e che ci è fratello.
    dG. cerca e propone coerenza e testimonianza concreta, non formalismi inconsistenti e camomillosi...


  237. X Rita.
    Ho letto ciò che mi hai indicato, per me c'è niente di nuovo, io ho vissuto l'epoca dei preti operai, quei sacerdoti si che portavano Cristo fra le genti, e per quello sono stati fagocitati, erano troppo vicino al vangelo, e intorno a loro vi erano persone che davanti alle parrocchie cercavano con l'esempio di ricuperere le pecorelle smarrite e inconsapevoli di essere smarrite e dar loro coscienza del messaggio. Era un periodo che le comunità crescevano e nello stesso momento venivano ostacolate dal potere
    ecclesiastico. Certamente si criticava il sistema ma mai con parole offensive rivolte all'uomo.
    In quel che ho letto il soggetto è uno solo il berlusca e anche qui risulta essere il collante per chi è contro l'uomo e in questo per me becero modo si sfrutta il Cristo per interessi poltici che niente hanno a che fare con i suoi insegnamenti.
    è questione di idem sentire, per me di D Giorgio dice che è offensivo perchè così attira l'attenzione per divulgare il messaggio cristiano a mio avviso è poco cristiano e sfrutta l'ira repressa di chi politicamente non riescie contrastare il berlusca perchè non si hanno idee.
    Tettamanti....povero uomo perde pecorelle e cerca di rimpinguare il gregge con altri poveri e cosi ottenere sovvenzioni per una falsa carità. Mancano i poveri finiscono gli oboli con i quali la chiesa si è arricchita.


  238. Dall'omelia odierna della s messa della 11 apprendo che già dalla prox domenica non sarà più Lei a officiare a quell'ora. Peccato. Cercherò di partecipare alla s messa delle 17 del sabato


  239. caro don io a lei non la conosceva affatto , ho visto i suoi video, il suo sito , meditanto mi sono chiesto ,se la diocesi ambrosiana che lei fa' parte , oppure la curia romana conosce il suo modo di operare, non risparmia nessuno.Mi sembra pasquino che le canta a tutti di santa ragione , un nuovo don camillo, ruspante e alla portata di tutti.L'unica che posso fare come peccatore e' preghare pr lei , gente come lei possa dire verita' scomode come nostro signore gesu'.


    1. Carlo Antonio A.

      Rispondi

      @gerardo.

      Più che ruspante, diremmo graffiante. Egli cerca, tenta almeno di scalfire il muro di cemento armato che contraddistingue tutti i nostri luoghi comuni di perbenismo, di retaggi mentali...
      Un'impresa ardua, difficile, la sua, spesso anche dolorosa e sofferta, nel cuore e nell'anima.
      Assai meglio che esistano preti così, che non i camomillosi, ossequienti allineati e coperti che neppure tentano di lasciare quel segno nel muro del nostro quieto vivere.


  240. Un prete ha tre scelte. La prima è quella della verità. Presentarsi come è e dare una mano al popolo a liberarsi dalle catene che lo tengono legato e a farlo crescere nella libertà, camminando davanti a lui verso la terra promessa. Se sceglie questa strada avrà contro i vescovi, i preti, i politici ed i padroni e forse anche gli amici, ma avrà il conforto di Cristo e della sua coscienza. (e qui ci metto don Giorgio). La seconda scelta fare le funzioni, dottrina, dare ragione a tutti e non compromettersi con nessuno. Lasciare che la povera gente vada per la sua strada e che muoia tanto lo chiameranno per il funerale. Se sceglie questa strada sarà senza sale e senza pepe, non avrà nessuno contro e farà solo pena. (e quì ci metto la maggioranza dei pretì. La terza scelta è quella di stare con il potere, avrà soldi, amici, lo faranno monsignore, avrà potere ma avrà solo qualche fastidio a rispondere a Quello che lo aveva mandato a fare tutto, fuorchè queste porcate, ed ancora a nome Suo. Mandi GI2


  241. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    @ G12
    Grazie per il suo commento. Ha espresso chiaramente in poche righe quello che è anche il mio pensiero.
    Rita


  242. Angelo Buccarello

    Rispondi

    Per caso vedo e ascolto qualcosa di Don Giorgio. Mi complimento con lui. Un altro segno di speranza. Grazie!
    Coraggio Giorgio, hai imbroccato una strada difficile, e rischiosa. Tieniti legato fortemente a LUI. il pericolo di scivolare o montarsi la testa è reale. Che lo Spirito Santo ti illumini e ti assista.


  243. La ringrazio


  244. X Rita
    Scorrendo i commenti mi sono fermato sul suo del 5 maggio in cui si chiede perchè X.to non torna. I leghisti devono ringraziare i Romani de Roma Ladrona che l'hanno inchiodato per bene, altrimenti sarebbe già sceso dalla croce per prenderli a calci in ....
    mandi (mane diu) gi2


  245. caro don Giorgio,
    sono felice di aver conosciuto il suo sito, finalmente un uomo che fa la differenza, ce ne fossero di sacerdoti -ma soprattutto uomini -come lei di grande coraggio e umanità. grazie


  246. Caro don Giorgio, oggi é stato l'ultimo giorno di scuola di trentacinque anni di... devo chiamarla carriera? va be', chiamiamola carriera, in classe. Ho spesso pensato che i miei ragazzi ascoltassero poco quello che dicevo loro. Oggi mi hanno consegnato un libro (carta bellissima, di quella con foglie fiori farfalle ) che sono andati scrivendo negli anni. Ci sono su persino le barzellette che ho raccontato, gli insegnamenti di una vita (cito le loro parole), stralci di spiegazioni e interrogazioni di italiano e di latino, conditi con buonumore e simpatia e autoironia, pagine di ringraziamenti, le foto di loro negli anni (una con una didascalia: siamo nani sulle spalle di giganti, un'altra: grazie per averci aiutati a crescere), poi una poesia in carta pergamena recitata solennemente dal poeta-oratore e altri regali, tutti perfettamente pennellati sui miei gusti e passioni. Dunque erano stati attenti a tutto, non era sfuggito niente. Sì, c'é qualche errore di latino (c'é anche una rubrica: per la serie il latino é una lingua morta), qualche cosa si sarebbe dovuta scrivere meglio, ma c'é il segno indelebile del loro coinvolgimento, del loro ascolto. C'é il segno inequivocabile del loro desiderio di vita, di bellezza, di valore, di umanità. In particolare dichiaravano il loro amore per Dante, da cui traevano questo giudizio sulla fine del nostro rapporto "istituzionale": Questo viaggio insieme a noi é terminato, ma la fine non é altro che un nuovo inizio. Si deve subito esser pronti a ripartire, perché, come disse una volta anche lei, : "sostare é perdersi nella nostalgia del passato". E sono ragazzi di diciotto anni, che non hanno ancora passato. Mi sono sentita struggere di fronte a questo riconoscimento della persona, ho pensato a quanto poco abbia corrisposto al loro bisogno immenso. Ho pensato a quanto poco noi adulti amiamo questi giovani, non sentimentalisticamente, non adescandoli con finte attenzioni, segno solo della nostra coda di paglia, ma accompagnandoli facendo anche noi la nostra strada con loro, essendo uomini con gli uomini. Che lezione ho ricevuto oggi! Non potrò dimenticarlo.


    1. Carlo Antonio A.

      Rispondi

      @Antonella.

      "Il valore di UMANITA'".
      Per dire che ognuno di noi è, "vale", solo se esprime umanità e, se possibile, fraternità, di cui umanità è... la base di partenza!
      Grazie, di cuore. A te e a chiunque lascia questo segno, lo stesso che Qualcuno da duemila anni tenta di fare!


  247. Rita Pasqualetto

    Rispondi

    X Antonella,

    Cara Antonella, quello che siamo stati e siamo, sono i nostri figli, i nostri alunni, i nostri "fedeli" con la coscienza funzionante, i nostri amici e anche i nostri "nemici"...,che ce lo diranno.
    Tu stai semplicemente raccogliendo i frutti che hai seminato...Devi esserne orgogliosa!
    Un abbraccio, da una mamma, ora anche nonna di un meraviglioso cioccolatino al latte italo-srilankese, che ha appena compiuto un anno, di nome Alisha: nome di origine indiana che significa "protetta da Dio"... :-)
    Ancora complimenti!
    Rita


  248. Riccardo Clerici

    Rispondi

    Mi scusi, don Capitani. Pensavo fosse una leggenda. Poi ho scoperto il suo sito. E sarà per me un buon compagno. La saluto con tutto il cuore.


  249. Luciana Baratella

    Rispondi

    La ringrazio , per il suo coraggio profetico . Parli sempre più forte , soprattattutto ai pastori di questa nostra chiesa,


  250. Dal profondissimo Sud le giunga la mia grande stima per la sua opera e le sue parole: sono una mamma con due figli emigrati al Nord, una, appunto, con marito e bimbo, nella ricca e verde Brianza, l'altro a Genova. I miei figli hanno saputo conquistarsi la stima e l'apprezzamento anche dai "padani", chissà che l'arrivo del federalismo non li renda all'improvviso sgraditi e non li costringa a venire al sud a vivere d'aria!
    La nostra emigrazione non è una scelta libera ma imposta dalle circostanze create da una classe politica, quella siciliana, che da anni come dice lei avremmo dovuto mandare a calci nel sedere....Continuerò a seguirla. Che Dio la benedica.


  251. Salve Don Giorgio,ho visto poco fa qualche suo video su youtube.Volevo fare i complimenti per quel che fa e dice,per lo sforzo giornaliero di testimoniare fedelmente il Cristo rivoluzionario che siamo chiamati a evangelizzare.Che il Signore possa ispirarla ancora per tanto tempo.Un saluto da un Cattolico disobbediente.


  252. Una croce fondata sulla P2

    Nasce un movimento per la difesa del crocifisso: ispirato dal Venerabile

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/03/una-crocefondatasulla-p2/35731/comment-page-2/#comment-448220

    La Croce di Cristo e' usata come un potentissimo logo commerciale, come quello della coca cola o della nike. Lo sfruttamento del logo e' appannaggio esclusivo della sacra romana chiesa dai tempi dell'imperatore manager diocleziano, il fondatore e armonizzatore della holding religiosa e della distribuzione capillare nel territorio del prodotto. La holding vaticano spa non disdegna pero' il franchising, affidato prevalentemente a faccendieri disonesti, politici corrotti, massoni piduisti e mafiosi. Insomma, a quelli che hanno maggiore dimestichezza nel racimolare la maggiore quantita' di denaro possibile nel minor tempo possibile calpestando legalita', etica e morale. Spero tanto che Gesu' Cristo torni presto sulla terra. Mi offro di aiutarlo quando rientrera' nel tempio con un randello per strapazzare questi bastardi di mercanti senza scrupoli. Sono certo che nell'occasione togliera' la concessione all'attuale monomandatario, per indegno sfruttamento del logo a scopi diametralmente contrapposti a quello per cui e' stato creato.


  253. Lei ha parlato da federalista, - la mia casa -rispettare il mio habitat -lottare perchè venga rispettata la nostra terra e ha detto una cosa bella "il piccolo è bello".
    Mentre lo stato e la religione cercano di salvaguardare l'ordine
    Grazie Don Giorgio lei senza saperlo è federalista, e porta acqua all'unico movimento che ha saputo portare avanti questa idea la Lega Nord


  254. A Marcocaco. Mi dispiace deluderti: tu non hai afferrato il mio pensiero. Una ulteriore prova della sub-cultura leghista. E poi, voi che tanto parlate di federalismo e di localismo, che cosa fate per il bene comune del vostro paese? Nulla!


  255. Seguo il tuo blog da molto tempo.
    Ti ammiro e rispetto il tuo coraggio.


  256. A marcocaco.
    è inutile parlare con chi ha pregiudizi, non perchè convinto, ma perchè contro per essere contro, dato che servo di interessi che ipocritamente combattee e allora per chi non ha ben chiaro il federalismo invito a visitare questo sito Web.

    http://digilander.libero.it/italiafederale/ItaliaFederale_index.htm


  257. Un caloroso saluto a chi segue, ma soprattutto a chi lavora dietro questa piattaforma
    Ho scoperto casualmente il sito, e sono rimasto subito colpito dalla qualità del prodotto. Mi piacciono molto l'organizzazione e la precisione del layout, testimonianza del lavoro di mani esperte. Naturalmente sono notevoli i contenuti e lo spessore qualitativo del messaggio che si vuole comunicare. Mi piace molto l'uso della componente multimediale e l'adeguamento agli strumenti innovativi che offre il moderno Web. Avevo già sentito di Don Giorgio e penso che adeguare il suo agire ai nuovi metodi di comunicazione serva sicuramente al suo nobile scopo. Vi saluto e vi ho già aggiunto nei miei segnalibri. Buon lavoro Francesco


  258. Grazie per ogni cosa. Abbiamo bisogno di persone come lei, di Uomini certi di Dio, capaci di testimoniarlo con spirito e passione.


  259. Ho appena scoperto il sito e mi sento ristorato dall'esistenza, nella Chiesa Romana, di un prete come Lei. Speriamo che si possa far Rete.


  260. Lei caro don Giorgio è uno dei pochi preti che portano veramente avanti la parola di Dio..
    Grazie don Giorgio..con lei mi sono riavvicinato alla fede


  261. Questo sito trasuda odio e non amore evangelico. Trasuda il suo ego e non il Messaggio. Io condivido molti suoi ideali ma lei li esprime con rabbia e acrimonia. E' doloroso vedere quanto i sacerdoti oggi preferiscano predicare se stessi e le proprie ideologie invece che la Salvezza delle Anime. Persino Berlusconi, che non reputo degno della Presidenza del Consiglio, è un figlio di Dio. Dovremmo pregare per la conversione dei potenti non perché muoiano. E dovremmo pregare anche per i sacerdoti che hanno dimenticato il valore della tonaca: nessuno la obbliga, se non le piace la Chiesa Cattolica ne esca. La Pace del Signore sia con lei.


  262. "Caro" sig. Roberto,
    non sarebbe meglio e giusto che uscissero dalla chiesa cattolica i preti che sull'altare predicano ogni giorno l'amore di Dio verso tutti, soprattutto verso i bambini... Bambini che loro nella vita reale addescano, plagiano, violentano, soprattutto la loro anima, rovinando per sempre la loro vita? Lei invece vorrebbe che uscissero dalla chiesa preti come don Giorgio, che hanno il coraggio di chiamare per nome le cose e gli uomini usando i termini giusti, quelli che si meritano?! Lei mi fa pena, signor Roperto, cristianamente pena...
    La sottoscritta è una ex bambina che è stata abusata all'età di 11 anni da uno dei preti che piacciono tanto a lei. Predicava bene il mostro in chiesa, senza neppure vergognarsi...
    Povero Cristo, povera chiesa!


  263. Cara "Io",
    ho molto rispetto per il suo dolore. E' doveroso che escano dalla chiesa preti pervertiti come quello da lei citato. Criticare costruttivamente le parole di Don Giorgio non significa parteggiare per quel tipo di preti di cui sopra. Mi meraviglio come lei possa fare questa associazione automatica! Ma mi pare che ormai i preti siano "buoni" solo se fanno o dicono qualcosa di "sinistra" purché si astengano dal predicare la Conversione, l'Eucaristia, i 7 sacramenti e la Salvezza dell'anima. Si rischia di giungere a un cristianesimo ateo, tutto schiacciato sull'ideologia marxista o socialista-umanitaria ma che probabilmente non crede alla Reale Presenza di Cristo nell'Eucaristia, alla Risurrezione, alla Speranza di una vita eterna. Bene l'ecologia, bene la vicinanza coi poveri, ma non ci si può corrodere il fegato e l'anima con l'odio per l'avversario politico che in questo sito non è mai una persona degna di rispetto - figlia di Dio - ma un "bastardo" e altri aggettivi simili. E allora non confondiamo le acque come fa lei con il suo intervento e preghiamo tutti insieme per la conversione del cuore - il mio, il suo, di Don Giorgio, di Berlusconi - e la rinascita in Cristo. Alleluja!


  264. Roberto condivido con te i tuoi scritti, come puoi vedere in altri post taggati mocofepa, in altre parole ho detto al Giorgio, ma come hai capito più che messaggio Cristiano, manda messaggi politici con epiteti che dire da gente del porto vuol dire offenderli, e chi lo loda si appaga di queste sue fatue e non ha il coraggio di citarle perchè sanno di vergogna


  265. Carlo Antonio A.

    Rispondi

    Imparassimo tutti a ritornare davvero alle radici del messaggio di Cristo, di umanità e fraternità, e da lì (ri)partire!
    Al di là di ogni vostra sanguigna polemica e nel particolare così io interpreto il... generoso "sbraitare" di questo don Giorgio!


  266. Don Giorgio l'ho scoperta oggi per caso tramite una comune conoscenza, e dal poco che ho letto ed ascoltato sono felicissimo di questa scoperta.
    Che Dio la preservi



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